Cass. pen., sez. VI, sentenza 06/10/2015, n. 47722
CASS
Sentenza 6 ottobre 2015

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime5

In tema d'impugnazioni è inammissibile, per carenza d'interesse, il ricorso per cassazione avverso la sentenza di secondo grado che non abbia preso in considerazione un motivo di appello inammissibile "ab origine" per manifesta infondatezza, in quanto l'eventuale accoglimento della doglianza non sortirebbe alcun esito favorevole in sede di giudizio di rinvio.

L'esclusione della recidiva sulla base di condanne a pene estinte ad ogni effetto penale deve formare oggetto di espressa deduzione nell'atto d'impugnazione, non potendo essere rilevata di ufficio dal giudice di appello ex art. 597, comma quinto, cod. proc. pen. (Fattispecie in cui con l'atto di appello era stata genericamente sollecitata l'esclusione della recidiva).

La richiesta di giudizio immediato può essere presentata dal pubblico ministero nei confronti dell'imputato in stato di custodia cautelare dopo la conclusione del procedimento dinanzi al tribunale del riesame e prima ancora che la decisione sia divenuta definitiva.

La circostanza aggravante, di cui all'art. 7 del D.L. 13 maggio 1991 n. 152, convertito nella L. n. 203 del 1991, può qualificare anche la condotta di chi, senza essere organicamente inserito in un'associazione mafiosa, offra un contributo al perseguimento dei suoi fini, a condizione che tale comportamento risulti assistito, sulla base d'idonei dati indiziari o sintomatici, da una cosciente ed univoca finalizzazione agevolatrice del sodalizio criminale. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto viziata la motivazione della sentenza che aveva riconosciuto l'aggravante - in relazione al reato previsto dall'art. 73 d.P.R. 309 del 1990 - a carico della moglie di un capo di un'associazione mafiosa, sul presupposto che l'imputata non potesse non sapere che parte dei proventi dello smercio di droga fossero destinati al sodalizio capeggiato dal coniuge).

Il giudice di appello che intenda riformare in "peius" la pronuncia assolutoria di primo grado ha l'obbligo - in conformità all'art.6 CEDU, come interpretato dalla Corte EDU nel caso Dan c/Moldavia - di disporre la rinnovazione dell'esame dei chiamanti in reità o in correità quando la diversa valutazione delle dichiarazioni attenga alla credibilità del propalante e/o al profilo dell'attendibilità intrinseca e non anche nel caso in cui ad essere rivalutata sia l'attendibilità estrinseca, cioè la ravvisabilità nel compendio probatorio di riscontri individualizzanti ovvero la loro idoneità a fungere da elemento esterno di conferma.

Commentari9

Mostra tutto (9)
  • 1La rinnovazione dell’istruzione dibattimentale nei recenti approdi giurisprudenziali e legislativi
    Emilia Francesca Aceto · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

    1. La rinnovazione dell'istruzione dibattimentale: brevi cenni La rinnovazione dell'istruzione dibattimentale nasce, nel nostro ordinamento processual-penalistico, come istituto “a carattere eccezionale”[1] che consente di effettuare, nel corso del giudizio d'impugnazione, un'integrazione parziale o totale del materiale probatorio raccolto nel corso del giudizio di primo grado. L'istituto de quo nasce come “eccezione” nel senso che il nostro codice di rito, fino ad un determinato momento storico, accoglie la presunzione di completezza della prova formatasi nel dibattimento di primo grado, nel contraddittorio delle parti e secondo il principio della c.d. “parità delle armi”. Nondimeno, …

     Leggi di più…

  • 2Art. 605 - Sentenza
    https://www.filodiritto.com/

  • 3Art. 603 - Rinnovazione dell’istruzione dibattimentale
    https://www.filodiritto.com/

  • 4Riciclaggio: sussiste anche in caso di mero trasferimento di un bene in un altro luogo
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 19 ottobre 2023

    La massima Integra il delitto di riciclaggio anche il mero trasferimento di un bene da un luogo ad un altro, ove idoneo a rendere di fatto più difficoltosa l'identificazione della sua provenienza delittuosa. (Fattispecie relativa al trasporto di un'autovettura, provento del delitto di appropriazione indebita, dall'Italia alla Tunisia, paese extracomunitario in cui sarebbe risultata particolarmente difficile, se non impossibile, la ricerca e l'individuazione del mezzo - Cassazione penale , sez. II , 13/07/2020 , n. 23774). Vuoi saperne di più sul reato di riciclaggio? Vuoi consultare altre sentenze in tema di riciclaggio? La sentenza integrale Cassazione penale , sez. II , 13/07/2020 , n. …

     Leggi di più…

  • 5Lavoro di pubblica utilità sostitutivo in appello: quando va presentata l'istanza?
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 13 settembre 2023

    Motivo di ricorso Con il primo motivo il ricorrente lamenta la violazione dell'art. 545-bis c.p.p.. Evidenzia di avere chiesto, tramite istanza trasmessa via p.e.c. dal proprio difensore munito di procura speciale, l'applicazione della disciplina di cui all'art. 545-bis c.p. con richiesta di sospensione del procedimento per accedere alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità e che la Corte di appello ha del tutto omesso di pronunciarsi su detta istanza, non menzionandola nella motivazione della sentenza qui impugnata. La motivazione della Corte L'art. 95, comma 1, del D.Lgs. 150 del 2022 (Riforma Cartabia) stabilisce che: "Le norme previste dal Capo 3^ della L. 24 novembre …

     Leggi di più…
Mostra tutto (9)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 06/10/2015, n. 47722
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 47722
Data del deposito : 6 ottobre 2015

Testo completo