Cass. pen., sez. II, sentenza 16/12/2014, n. 10173
CASS
Sentenza 16 dicembre 2014

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Massime1

In tema di impugnazioni è inammissibile, per carenza d'interesse, il ricorso per cassazione avverso la sentenza di secondo grado, che non abbia preso in considerazione un motivo di appello, che risulti ab origine inammissibile per manifesta infondatezza, in quanto l'eventuale accoglimento della doglianza non sortirebbe alcun esito favorevole in sede di giudizio di rinvio. (Fattispecie, in cui la Corte ha rilevato la manifesta infondatezza della censura relativa alla mancanza di correlazione tra accusa e sentenza, devoluta con l'impugnazione e non esaminata dal giudice di appello).

Commentari5

  • 1Riciclaggio: sussiste anche in caso di mero trasferimento di un bene in un altro luogo
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    La massima Integra il delitto di riciclaggio anche il mero trasferimento di un bene da un luogo ad un altro, ove idoneo a rendere di fatto più difficoltosa l'identificazione della sua provenienza delittuosa. (Fattispecie relativa al trasporto di un'autovettura, provento del delitto di appropriazione indebita, dall'Italia alla Tunisia, paese extracomunitario in cui sarebbe risultata particolarmente difficile, se non impossibile, la ricerca e l'individuazione del mezzo - Cassazione penale , sez. II , 13/07/2020 , n. 23774). Vuoi saperne di più sul reato di riciclaggio? Vuoi consultare altre sentenze in tema di riciclaggio? La sentenza integrale Cassazione penale , sez. II , 13/07/2020 , n. …

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  • 2Calunnia: non è configurabile il dolo eventuale
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    La massima L'elemento soggettivo del reato di calunnia non può consistere nel dolo eventuale, in quanto la formula normativa taluno che egli sa innocente richiede la consapevolezza certa dell'innocenza dell'incolpato (Cassazione penale , sez. VI , 14/12/2016 , n. 4112). Fonte: Ced Cassazione Penale Vuoi saperne di più sul reato di calunnia? Vuoi consultare altre sentenze in tema di calunnia? La sentenza integrale Cassazione penale , sez. VI , 14/12/2016 , n. 4112 RITENUTO IN FATTO 1. Con il provvedimento in epigrafe, la Corte d'appello di Trento ha confermato la sentenza del Tribunale del capoluogo trentino, che ha condannato M.D. alle pene di legge in relazione ai reati di cui agli …

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    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 13 settembre 2023

    Motivo di ricorso Con il primo motivo il ricorrente lamenta la violazione dell'art. 545-bis c.p.p.. Evidenzia di avere chiesto, tramite istanza trasmessa via p.e.c. dal proprio difensore munito di procura speciale, l'applicazione della disciplina di cui all'art. 545-bis c.p. con richiesta di sospensione del procedimento per accedere alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità e che la Corte di appello ha del tutto omesso di pronunciarsi su detta istanza, non menzionandola nella motivazione della sentenza qui impugnata. La motivazione della Corte L'art. 95, comma 1, del D.Lgs. 150 del 2022 (Riforma Cartabia) stabilisce che: "Le norme previste dal Capo 3^ della L. 24 novembre …

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  • 4In che modo è configurabile l’elemento soggettivo del delitto di ricettazione: un chiarimento da parte della Cassazione
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 23 novembre 2020

    (Riferimento normativo: Cod. pen., art. 648) (Annullamento parziale con rinvio) Il fatto La Corte di Appello de L'Aquila confermava un giudizio di penale responsabilità espresso dal Tribunale di Avezzano in ordine alla ricettazione di un telefono cellulare provento di furto con la conseguente condanna per l'imputato alla pena ritenuta di giustizia. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso questa decisione proponeva ricorso per Cassazione il difensore dell'imputato deducendo i seguenti motivi: 1) vizio di motivazione in ordine alla censura con la quale si era contestata la disponibilità del bene da parte del ricorrente sulla base del mero inserimento di sue utenze telefoniche …

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    Integra il reato di cui all'art. 44, comma 1, lett. b), D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, il mutamento della destinazione d'uso di locali originariamente destinati a magazzino in luogo di culto: il mutamento di destinazione rilevante ai fini della creazione di luoghi di culto è quello che altera, sia pure senza opere, la funzione originaria dell'immobile, al fine di adibirlo, in via permanente, ad una funzione diversa. Non può essere invocato, al fine di escludere la sussistenza del reato edilizio, il diritto all'esercizio della libertà religiosa, quando la limitazione della libertà fondamentale di esercizio del proprio culto sia fondata sull'esigenza per la pubblica amministrazione di avere …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 16/12/2014, n. 10173
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10173
Data del deposito : 16 dicembre 2014

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