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24 ottobre 1989
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29 luglio 2016
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28 giugno 2022
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Art. 649. Divieto di un secondo giudizio 1. L'imputato prosciolto o condannato con sentenza o decreto penale divenuti irrevocabili non puo' essere di nuovo sottoposto a procedimento penale per il medesimo fatto, neppure se questo viene diversamente considerato per il titolo, per il grado o per le circostanze, salvo quanto disposto dagli articoli 69 comma 2 e 345.
2. Se cio' nonostante viene di nuovo iniziato procedimento penale, il giudice in ogni stato e grado del processo pronuncia sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere, enunciandone la causa nel dispositivo.
(238) ((287)) -------------- AGGIORNAMENTO (238)
La Corte Costituzionale con sentenza 31 maggio - 21 luglio 2016, n. 200 (in G.U. 1ª s.s. 27/07/2016 n. 30) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 649 del codice di procedura penale , nella parte in cui esclude che il fatto sia il medesimo per la sola circostanza che sussiste un concorso formale tra il reato gia' giudicato con sentenza divenuta irrevocabile e il reato per cui e' iniziato il nuovo procedimento penale". -------------- AGGIORNAMENTO (287)
La Corte Costituzionale con sentenza 10 maggio - 16 giugno 2022, n. 149 (in G.U. 1ª s.s. 22/06/2022 n. 25) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 649 del codice di procedura penale , nella parte in cui non prevede che il giudice pronunci sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere nei confronti di un imputato per uno dei delitti previsti dall' art. 171-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633 (Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio), che, in relazione al medesimo fatto, sia gia' stato sottoposto a procedimento, definitivamente conclusosi, per l'illecito amministrativo di cui all'art. 174-bis della medesima legge".
2. Se cio' nonostante viene di nuovo iniziato procedimento penale, il giudice in ogni stato e grado del processo pronuncia sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere, enunciandone la causa nel dispositivo.
(238) ((287)) -------------- AGGIORNAMENTO (238)
La Corte Costituzionale con sentenza 31 maggio - 21 luglio 2016, n. 200 (in G.U. 1ª s.s. 27/07/2016 n. 30) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 649 del codice di procedura penale , nella parte in cui esclude che il fatto sia il medesimo per la sola circostanza che sussiste un concorso formale tra il reato gia' giudicato con sentenza divenuta irrevocabile e il reato per cui e' iniziato il nuovo procedimento penale". -------------- AGGIORNAMENTO (287)
La Corte Costituzionale con sentenza 10 maggio - 16 giugno 2022, n. 149 (in G.U. 1ª s.s. 22/06/2022 n. 25) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 649 del codice di procedura penale , nella parte in cui non prevede che il giudice pronunci sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere nei confronti di un imputato per uno dei delitti previsti dall' art. 171-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633 (Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio), che, in relazione al medesimo fatto, sia gia' stato sottoposto a procedimento, definitivamente conclusosi, per l'illecito amministrativo di cui all'art. 174-bis della medesima legge".
Commentari • 492
- 1. limiti, tutela e litispendenzahttps://www.giuridicamente.com/attualita-news-diritto/ · 268.74567
[…] Infatti, nel procedimento successivamente avviato il giudice deve pronunciare sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere. È tuttavia possibile che, nonostante quanto previsto dall'art. 649 c.p.p., il secondo procedimento si concluda con un provvedimento definitivo. […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., sez. V, sentenza 04/08/2025, n. 28528Provvedimento: […] La Corte territoriale ha, in primo luogo, respinto la richiesta pregiudiziale della Difesa di una pronuncia di non doversi procedere ai sensi dell'art. 649 cod. proc. pen., formulata a partire dalla sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in data 25 giugno 2020, con la quale LA era stato condannato per il reato di cui all'art. 10, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, per aver distrutto od occultato le scritture contabili, nella sua qualità di rappresentante legale della LA Calcestruzzi s.r.l., al fine di evadere le imposte sui redditi. […]Leggi di più...
- concorso di reati·
- idem factum·
- ne bis in idem processuale·
- giurisdizione penale·
- bancarotta fraudolenta documentale·
- art. 10 d.lgs. n. 74/2000·
- ne bis in idem sostanziale·
- art. 15 cod. pen.·
- art. 649 cod. proc. pen.