Cass. pen., sez. I, sentenza 22/03/2011, n. 13609
CASS
Sentenza 22 marzo 2011

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Non è configurabile la continuazione tra il reato associativo e quei reati fine che, pur rientrando nell'ambito delle attività del sodalizio criminoso ed essendo finalizzati al rafforzamento del medesimo, non erano programmabili "ab origine" perché legati a circostanze ed eventi contingenti ed occasionali o, comunque, non immaginabili al momento iniziale dell'associazione stessa. (Fattispecie in cui la Corte ha rigettato il ricorso diretto al riconoscimento in sede esecutiva della continuazione tra il reato di associazione di tipo mafioso ed un duplice omicidio commesso da un associato, disattendendo la tesi secondo cui, per ritenere configurabile la continuazione, sarebbe stato sufficiente il solo rapporto di strumentalità del predetto reato fine alla funzionalità della cosca).

Commentari5

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  • 3Sul rapporto tra reato associativo e continuazione: il recente approdo della Corte di Cassazione
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 22/03/2011, n. 13609
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13609
Data del deposito : 22 marzo 2011

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