Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/09/2013, n. 1249
CASS
Sentenza 26 settembre 2013

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

Il giudice di appello, a fronte di specifica richiesta di parte di rinnovazione del dibattimento, se intende respingere la stessa, ha l'obbligo di dare conto dell'assenza di decisività degli incombenti proposti e cioè dell'inidoneità degli stessi ad eliminare contraddizioni nei dati già raccolti o ad inficiare la valenza di questi. (Fattispecie in cui la Corte ha disposto l'annullamento con rinvio del provvedimento impugnato, che aveva rigettato, ricorrendo a formule motivazionali generiche o apodittiche, l'istanza di rinnovazione delle prove testimoniali richieste dalla parte già nel giudizio di prime cure, pur a fronte delle puntuali ed articolate obiezioni difensive mosse alla loro esclusione).

I riscontri esterni alla chiamata di correità richiesti dall'art. 192 cod. proc. pen., possono consistere in elementi di qualsivoglia natura anche di carattere logico, ma che, oltre ad essere individualizzanti, e quindi avere direttamente ad oggetto la persona dell'incolpato in relazione allo specifico fatto a questi attribuito, debbono essere esterni alle dichiarazioni accusatorie, allo scopo di evitare che la verifica sia circolare ed autoreferente. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato con rinvio la sentenza impugnata che aveva condannato l'imputato ritenendo, tra l'altro, sufficiente ai fini della verifica positiva di una chiamata in correità, dichiarazioni di altri coimputati che indicavano la fonte delle proprie conoscenze proprio nelle informazioni ricevute dall'autore della chiamata da riscontrare).

Commentari3

  • 1Inutilizzabilità assoluta per dati traffico telefonico senza autorizzazione giudiziale (Cass. 18840/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 26 maggio 2025

    Inutilizzabili i dati relativi al traffico telefonico acquisiti dal pubblico ministero senza autorizzazione del giudice. Corte di Cassazione sez. II penale, ud. 15 aprile 2025 (dep. 20 maggio 2025), n. 18840 Ritenuto in fatto 1. C.G., per il tramite del proprio procuratore speciale, impugna la sentenza in data 27/06/2024 della Corte di appello di Catanzaro, che ha confermato la sentenza in data 11/01/2024 del Tribunale di Vibo Valentia, che lo aveva condannato per il reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309 del 1990 e per quello di cui agli artt. 56 e 629 cod. pen. Deduce: 1.1. Violazione di legge e vizio di travisamento della prova in relazione all'eccezione d'inutilizzabilità …

     Leggi di più…

  • 2Accesso abusivo e frode informatica: la rilevanza del concorso e del dolo generico (Giudice Giusi Piscitelli)
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 3Veterinario rimuove microchip da cani rubati: riciclaggio (Cass. 39401/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 29 settembre 2019

    Il delitto di riciclaggio sotto il profilo materiale si connota per l'idoneità della condotta ad ostacolare l'identificazione della provenienza del bene, cui deve accompagnarsi l'elemento soggettivo, costituito dal dolo generico, consistente nella coscienza e volontà di ostacolare l'accertamento della provenienza delittuosa dei beni e nella consapevolezza di tale provenienza: rileva peraltro anche il dolo nella forma eventuale, configurabile quando l'agente si rappresenta la concreta possibilità, accettandone il rischio, della provenienza delittuosa del bene. CORTE DI CASSAZIONE SEZ. II PENALE SENTENZA dd. 26 settembre 2019, n.39401 consigliere estensore Anna Maria De Santis Presidente …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/09/2013, n. 1249
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1249
Data del deposito : 26 settembre 2013

Testo completo