Cass. pen., sez. II, sentenza 10/03/2015, n. 11467
CASS
Sentenza 10 marzo 2015

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Nel delitto di rapina il profitto può concretarsi in ogni utilità, anche solo morale, nonché in qualsiasi soddisfazione o godimento che l'agente si riprometta di ritrarre, anche non immediatamente, dalla propria azione, purché questa sia attuata impossessandosi con violenza o minaccia della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto sussistente il dolo specifico del reato di rapina nella ingiusta utilità morale perseguita dall'imputato, che aveva sottratto mediante violenza alla ex fidanzata il telefono cellulare, al fine di rivelare al padre della donna, la relazione sentimentale che questa aveva instaurato con un altro uomo).

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    Cass. Sez. V, 1.7.2019 (dep. 2.10.2019), n. 40438, Pres. Sabeone, Rel. Scordamaglia, ric. Stawika Per il testo della sentenza annotata clicca qui. 1. La sentenza in esame ha ad oggetto la sottrazione, da parte di un gruppo di animalisti e durante una manifestazione, di cani di razza beagle da uno stabilimento in cui gli animali venivano maltrattati e uccisi. La Cassazione si occupa del reato di furto in abitazione ex art. 624 bis c.p. – questo il delitto ritenuto configurabile nei giudizi di merito – sotto svariati profili: si discute della possibilità che gli animali costituiscano oggetto di diritti reali, e quindi oggetto del reato di furto; della possibilità di ricondurre alla nozione …

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  • 2Foto nude esibite per estorcere consenso alla modifica del diritto di visita (Cass. 5716/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 24 febbraio 2025

    E' reato minacciare di esibire e diffondere fotografie compromettenti in corso di giudizio di separazione, quando la persona offesa venga indotta ad accettare una modifica delle condizioni di separazione per lei peggiorativa ed invece vantaggiosa per il coniuge, così subendo una compressione della propria libertà di scelta ed una compromissione dei rapporti con le figlie, esposte a prevedibili condizionamenti nell'esprimere la propria volontà di frequentare o meno la madre. In materia di delitti contro il patrimonio di cui al titolo XIII del codice penale, deve riconoscersi che il fine di profitto che integra il dolo specifico del reato va inteso come qualunque vantaggio anche di natura …

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  • 5Quando il “cavallo di ritorno” diventa rapina e non esercizio arbitrario delle proprie ragioni (Cass. Pen. n.31823/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 settembre 2025

    1. Con sentenza in data 19 dicembre 2024 la Corte di Appello di Catanzaro, in parziale riforma della sentenza in data 22 marzo 2022 del Tribunale di Castrovillari, impugnata sia dal Pubblico Ministero che dagli imputati, ha: - dichiarato Le.Ro. (assolto in primo grado) responsabile del reato di cui agli artt. 110 e 628, comma 2, cod. pen., con riconoscimento allo stesso delle circostanze attenuanti generiche equivalenti alla contestata aggravante; - confermato l'affermazione della penale responsabilità degli imputati Pe.Se. e Pi.Ro. sempre in relazione al reato di cui agli artt. 110 e 628, comma 2, cod. pen. In sintesi, si contesta agli imputati - dopo che Pe.Ge. aveva subito il furto …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 10/03/2015, n. 11467
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11467
Data del deposito : 10 marzo 2015

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