Versione
24 ottobre 1989
24 ottobre 1989
Art. 192. Valutazione della prova 1. Il giudice valuta la prova dando conto nella motivazione dei risultati acquisiti e dei criteri adottati.
2. L'esistenza di un fatto non puo' essere desunta da indizi a meno che questi siano gravi, precisi e concordanti.
3. Le dichiarazioni rese dal coimputato del medesimo reato o da persona imputata in un procedimento connesso a norma dell'articolo 12 sono valutate unitamente agli altri elementi di prova che ne confermano l'attendibilita'.
4. La disposizione del comma 3 si applica anche alle dichiarazioni rese da persona imputata di un reato collegato a quello per cui si procede, nel caso previsto dall'articolo 371 comma 2 lettera b).
2. L'esistenza di un fatto non puo' essere desunta da indizi a meno che questi siano gravi, precisi e concordanti.
3. Le dichiarazioni rese dal coimputato del medesimo reato o da persona imputata in un procedimento connesso a norma dell'articolo 12 sono valutate unitamente agli altri elementi di prova che ne confermano l'attendibilita'.
4. La disposizione del comma 3 si applica anche alle dichiarazioni rese da persona imputata di un reato collegato a quello per cui si procede, nel caso previsto dall'articolo 371 comma 2 lettera b).
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- 1. Violazioni art. 192 c.p.p.: quando integrano violazione di legge?Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 10 ottobre 2025 · 74.533615
Le violazioni dell'art. 192 c.p.p. sulla valutazione delle prove possono essere dedotte come violazione di legge? Per supporto ai professionisti, abbiamo preparato uno strumento di agile consultazione, il “Formulario annotato del processo penale 2025”, giunto alla sua V edizione, […] In particolare, tra le argomentazioni che inducevano gli Ermellini ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell'orientamento nomofilattico secondo il quale le doglianze relative alla violazione dell'art. 192 cod. proc. pen., riguardanti la valutazione delle risultanze probatorie, non possono essere dedotte con il motivo di violazione di legge (Sez. 4, n. 51525 del 04/10/2018; […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., sez. II, sentenza 06/06/2025, n. 21491Provvedimento: […] 2.1 Il primo motivo deduce violazione dell'art. 192 cod. proc. pen. In relazione alla ipotizzata truffa, non avendo indicato la Corte in cosa siano consistiti gli artifici o i raggiri necessari ad integrare il reato ai danni della persona offesa.Leggi di più...
- inammissibilità del ricorso·
- art. 192 cod. proc. pen.·
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