Cass. pen., SS.UU., sentenza 24/02/2011, n. 20798
CASS
Sentenza 24 febbraio 2011

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La recidiva è circostanza aggravante ad effetto speciale quando comporta un aumento di pena superiore a un terzo e pertanto soggiace, in caso di concorso con circostanze aggravanti dello stesso tipo, alla regola dell'applicazione della pena prevista per la circostanza più grave, e ciò pur quando l'aumento che ad essa segua sia obbligatorio, per avere il soggetto, già recidivo per un qualunque reato, commesso uno dei delitti indicati all'art. 407, comma secondo, lett. a), cod. proc. pen. (La Corte ha precisato che è circostanza più grave quella connotata dalla pena più alta nel massimo edittale e, a parità di massimo, quella con la pena più elevata nel minimo edittale, con l'ulteriore specificazione che l'aumento da irrogare in concreto non può in ogni caso essere inferiore alla previsione del più alto minimo edittale per il caso in cui concorrano circostanze, delle quali l'una determini una pena più severa nel massimo e l'altra più severa nel minimo).

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  • 1Alle Sezioni unite la questione relativa al computo dei termini
    Lina Matarrese · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Con l'ordinanza qui pubblicata approda alle Sezioni unite della Corte Suprema una dibattuta questione in materia di misure cautelari: "se ai fini della determinazione della pena agli effetti dell'applicazione delle misure cautelari e, di conseguenza, dei relativi termini di durata, si debba tenere conto - ai sensi dell'art. 63, comma 4, c.p. - in caso di concorso di più circostanze aggravanti ad effetto speciale[1], non solo della pena stabilita per la circostanza più grave ma anche dell'aumento complessivo di un terzo per tutte le altre circostanze globalmente considerate". La discussione del citato ricorso è prevista per l'udienza del 27 novembre 2014. In breve, nel caso di specie, …

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  • 2Danneggiamento aggravato: esclusione della pubblica fede per beni protetti da barriere fisiche"
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 3Determinazione della pena ai fini cautelari in caso di concorso di
    Lina Matarrese · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. In data 22 settembre 2015 sono state depositate le motivazioni della sentenza delle Sezioni Unite[1] che, interpellate dalla Seconda Sezione della Corte di Cassazione con ordinanza n. 32419/2014, hanno risolto una questione di diritto di particolare rilevanza, vale a dire: "Se ai fini della determinazione della pena agli effetti dell'applicazione delle misure cautelari e, in particolare, della individuazione dei relativi termini di durata massima, nel caso di concorso di più circostanze ad effetto speciale, si debba tenere conto, oltre che della pena stabilita per la circostanza più grave, anche dell'ulteriore aumento complessivo di un terzo ai sensi dell'art. 63, quarto comma c.p.". …

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  • 4Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza del 29 gennaio 2021 il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Ancona, a seguito di giudizio abbreviato, condannava Marco S. e Lucian Stefan D. alla pena di anni due e mesi otto di reclusione ed euro cinquecento di multa per il reato di furto di due blocchetti di assegni e denaro liquido, asportati il 22 novembre 2020 dal ristorante "Il pirata" di Marzocca, aggravato dall'essersi introdotti nel locale con violenza sulle cose costituita dall'effrazione della porta, dall'aver commesso il fatto in concorso con altra persona, e quindi in numero di tre persone, e dalla recidiva reiterata, specifica ed infraquinquennale. 2. Con sentenza del 20 …

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  • 5La recidiva: intervengono le Sezioni Unite sulla questione della procedibilità
    Federica Lidia Marchitto · https://www.iusinitinere.it/

    1. Il fondamento e la natura giuridica La recidiva , intesa quale istituto che vede la ricaduta nel reato da parte di un soggetto già precedentemente condannato per altro reato , è un tema assai frequente nelle questioni di politica criminale , peraltro oggetto di modifiche nel corso del tempo da parte del legislatore come ricorda il sommo Carrara « che su tal punto la scienza non abbia ancor detto la sua ultima sillaba » 1 , tanto da essere stata definita « la croce dei criminalisti » 2. La disciplina normativa origina dal Code Pènal napoleonico del 1810 prevista agli artt. 56-583 nella sola forma di recidiva generica , secondo la quale il trattamento sanzionatorio in pejus per l'autore …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 24/02/2011, n. 20798
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20798
Data del deposito : 24 febbraio 2011

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