Cass. pen., sez. V, sentenza 24/02/2015, n. 25475
CASS
Sentenza 24 febbraio 2015

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime3

Il giudice di appello che intenda riformare in "peius" la pronuncia assolutoria di primo grado ha l'obbligo - in conformità all'art. 6 CEDU, come interpretato dalla Corte EDU nel caso Dan c/Moldavia - di disporre la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale per assumere direttamente la deposizione del teste ritenuto inattendibile in primo grado, le cui dichiarazioni siano decisive per l'affermazione della responsabilità dell'imputato.

Non può essere disposta la confisca ex art. 12 sexies della legge n. 356 del 1992 nel caso in cui il giudice dichiari estinto il reato per prescrizione, ostandovi lo stesso tenore letterale della norma che richiede, quale presupposto indefettibile per l' applicazione della misura ablatoria, la sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti, ex art. 444 cod. proc. pen., e non già il mero proscioglimento per estinzione del reato, coerentemente alla natura sanzionatoria della confisca e in conformità all'interpretazione dell'art. 7 CEDU elaborata dalla Corte di Strasburgo (cfr Welch c. Regno Unito, 9 febbraio 1995).

È rilevabile d'ufficio, anche in sede di legittimità, la questione relativa alla violazione dell'art. 6 della CEDU, così come interpretato dalla sentenza della Corte EDU del 4 giugno 2013, nel caso Hanu c. Romania - per la quale il giudice di appello deve procedere alla nuova escussione d'ufficio, anche in assenza di richiesta della parte, pena la sostanziale compressione del diritto di difesa - conformemente ai canoni dell'equo processo e alle esigenze di armonizzazione del sistema processuale.

Commentari4

  • 1Monitoraggio Corte Edu Febbraio 2015
    Roberta Casiraghi · https://dirittopenaleuomo.org/

  • 2Complicazioni della toracentesi: Pneumologo condannato per aver preso parte all'atto chirurgico
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 11 febbraio 2023

    Errori manovre Il caso di studio riguarda una sentenza della corte di cassazione pronunciata in un procedimento penale a carico di una pneumologa accusata di aver cagionato colposamente il decesso di un paziente, affetto da empiema pleurico e focolaio bronco pneumonico destro. In particolare, al medico veniva contestato di aver commesso l'errore di praticare la toracentesi sul polmone sano, cagionando in tal modo la morte del paziente per arresto cardiocircolatorio dovuto ad asfissia acuta. Il medico, pur non facendo parte dell'equipe, al fine facilitare le manovre operatorie, si sarebbe infatti posto davanti al paziente che era seduto sulla sponda del letto, e lo avrebbe retto facendo …

     Leggi di più…

  • 3Assolto in primo grado, condannato in appello solo se .. (Corte EDU, Lorefice, 2017)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 12 luglio 2021

    Quando il giudice di appello si trovi a voler riformare una sentenza di assoluzione fondata su prova testimoniale (overturning), per giungere ad una dichiarazione di colpevolezza dell'imputato il Giudice di seconde cure non ha la facoltà, bensì l'obbligo di disporre nuovo esame dei testi rilevanti. CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO PRIMA SEZIONE CAUSA LOREFICE c. ITALIA (Ricorso n. 63446/13) SENTENZA STRASBURGO 29 giugno 2017 Questa sentenza diverrà definitiva alle condizioni definite nell'articolo 44 § 2 della Convenzione. Può subire modifiche di forma. Nella causa Lorefice c. Italia, La Corte europea dei diritti dell'uomo (prima sezione), riunita in una camera composta da: …

     Leggi di più…

  • 4Processo penale, assoluzione, appello, prove orali decisive, rinnovazione dibattimentaleAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 4 novembre 2016

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 24/02/2015, n. 25475
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 25475
Data del deposito : 24 febbraio 2015

Testo completo