Sentenza 19 aprile 2007
Massime • 1
In caso di pluralità di reati in ordine ai quali può trovare applicazione una pena di identica specie, ove l'uno sia punito con pena più elevata nel massimo e l'altro con pena più elevata nel minimo, non è possibile irrogare una pena inferiore alla pena base minima prevista per uno dei reati unificati.
Commentari • 2
- 1. Medesimo disegno criminoso, continuità, reato più grave, condotta, disvaloreAccesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 5 luglio 2013
- 2. Recidiva reiterata, concorso omogeneo, aggravante ad effetto specialeAccesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 17 giugno 2011
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. II, sentenza 19/04/2007, n. 19148 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 19148 |
| Data del deposito : | 19 aprile 2007 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. RIZZO Aldo Sebastiano - Presidente - del 19/04/2007
Dott. DI IORIO Giorgio - Consigliere - SENTENZA
Dott. CASUCCI Giuliano - Consigliere - N. 624
Dott. MONASTERO Francesco - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. CARDELLA Fausto - Consigliere - N. 35967/2006
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE;
avverso la sentenza, in data 16.5.2006, del GOT del Tribunale di S. M. C. Vetere;
nei confronti di:
RA EN;
Visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
Udita la relazione svolta dal Consigliere, Dott. Fausto Cardella;
Letta la requisitoria del Pubblico Ministero.
Osserva:
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il Procuratore generale ricorre avverso la sentenza, in data 16.5.2006, del GOT del Tribunale di S. M. C. Vetere, con la quale, sull'accordo delle parti, era stata applicata a RM EN la pena di mesi 4 di reclusione ed Euro 206,00 di multa per i reati di cui all'art. 648 c.p. e L. n. 633 del 1941, art. 171 ter, commesso nel 2004, in continuazione, ritenuto più grave il delitto di cui all'art. 648 c.p., comma 2. Il ricorrente deduce la pena sarebbe illegale perché inferiore al minimo edittale, previsto per il reato di cui alla L. n. 633 del 1941, art. 171 ter. Il ricorso è fondato.
Applicando all'imputato per i due delitti attribuitigli la pena di mesi 4 di reclusione ed Euro 206,00 di multa, il giudicante ha commesso un errore di diritto: infatti, non ha tenuto conto del principio secondo cui in caso di pluralità di reati in ordine ai quali può trovare applicazione una pena di identica specie, ove l'uno sia punito con pena più elevata nel massimo e l'altro con pena più elevata nel minimo, non è possibile irrogare una pena inferiore alla pena base minima prevista per uno dei reati unificati (nella specie mesi sei di reclusione ed Euro 2.582,00 di multa, cui, pur considerata la diminuente massima per il rito, andava aggiunta la pena per la continuazione). (cfr.: Cass. pen., sez. 5^, 15 ottobre 1997, PM in proc. Pellegrino, RV 209663). Va dunque, annullato senza rinvio il provvedimento impugnato con trasmissione degli atti al Tribunale S. Maria Capua Vetere.
P.Q.M.
Annullato senza rinvio il provvedimento impugnato e dispone la trasmissione degli atti al Tribunale di Tribunale S. Maria Capua Vetere.
Così deciso in Roma, il 19 aprile 2007.
Depositato in Cancelleria il 17 maggio 2007