Cass. pen., sez. I, sentenza 27/05/2004, n. 26308
CASS
Sentenza 27 maggio 2004

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Massime1

In tema di continuazione, l'individuazione della violazione più grave a fini di computo della pena deve essere condotta con riguardo alla valutazione compiuta in astratto dal legislatore, e poiché nel vigente sistema penale la previsione dei reati quali delitti o contravvenzioni esprime la valutazione legislativa di maggiore o minore gravità dell'illecito, nel reato continuato i primi vanno sempre considerati più gravi delle seconde, anche nel caso che i valori della sanzione per il reato contravvenzionale siano equivalenti o più elevati rispetto a quelli concernenti l'ipotesi delittuosa. (Fattispecie di concorso tra il reato di molestie, di cui all'art. 660 cod. pen., ed il delitto di ingiuria, di cui all'art. 594 c.p.)

Commentari2

  • 1Medesimo disegno criminoso, continuità, reato più grave, condotta, disvaloreAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 5 luglio 2013

  • 2Recidiva reiterata, concorso omogeneo, aggravante ad effetto specialeAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 17 giugno 2011

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 27/05/2004, n. 26308
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 26308
Data del deposito : 27 maggio 2004

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