Cass. pen., sez. V, sentenza 19/04/1999, n. 1749
CASS
Sentenza 19 aprile 1999

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In tema di trattamento sanzionatorio del reato continuato in caso di patteggiamento, poiché l'accordo in ordine ad una pena illegale non può essere ratificato dal giudice e rende nulla la sentenza che lo recepisce, deve essere dichiarata tale la sentenza emessa ai sensi dell'art 444 cod.proc.pen., la quale applichi una pena che si fondi sulla errata individuazione del reato più grave, con riferimento al quale operare l'aumento per la continuazione. (Nella fattispecie, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza del pretore che, ratificando l'accordo intervenuto tra le parti, aveva erroneamente stabilito la pena da applicare facendo riferimento, per la individuazione del reato più grave, a quello ritenuto tale in concreto e non in astratto dal Legislatore. La Cassazione, nell'affermare il principio sopra riportato, ha anche precisato che, nel concorso di più reati, puniti nel minimo con pene diverse, se il giudice intenda applicare la sanzione minima, egli non può infliggere una pena inferiore a quella prevista come minino per uno qualsiasi dei reati, unificati dal medesimo disegno criminoso).

Commentari2

  • 1Medesimo disegno criminoso, continuità, reato più grave, condotta, disvaloreAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 5 luglio 2013

  • 2Recidiva reiterata, concorso omogeneo, aggravante ad effetto specialeAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 17 giugno 2011

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 19/04/1999, n. 1749
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1749
Data del deposito : 19 aprile 1999

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