Cass. pen., sez. I, sentenza 10/05/2016, n. 49821
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Sentenza 10 maggio 2016

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L'ordinanza con la quale il gip dichiara, ai sensi dell'art. 240- bis disp. att. cod. proc. pen. e 2 l. 7 ottobre 1969, n. 742, l'urgenza del processo al fine di far decorrere i termini processuali anche nel periodo feriale, ha efficacia limitata alla sola fase delle indagini preliminari e non si estende alle successive fasi processuali. (In applicazione dl principio la Corte ha rigettato il ricorso del Procuratore generale presso la Corte di appello, che, sul presupposto della persistente operatività della declaratoria di urgenza pronunciata dal gip, aveva sostenuto che i termini per proporre gravame avverso la sentenza di primo grado non fossero stati sospesi durante il periodo feriale e che conseguentemente gli appelli fossero da ritenersi tardivi).

È legittimo il decreto di giudizio immediato emesso congiuntamente per reati a citazione diretta connessi ad altri per i quali è prevista l'udienza preliminare. (In motivazione la Corte ha aggiunto che la dedotta nullità del decreto di giuddizio immediato per i reati a citazione diretta sarebbe, comunque, da ritenersi sanata ai sensi dell'art. 183 cod. proc. pen. a seguito della scelta del ricorrente di essere giudicato nelle forme del rito abbreviato).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 10/05/2016, n. 49821
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 49821
    Data del deposito : 10 maggio 2016

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