2. La decisione del giudice penale che risolve incidentalmente una questione civile, amministrativa o penale non ha efficacia vincolante in nessun altro processo.
24 ottobre 1989
2. La decisione del giudice penale che risolve incidentalmente una questione civile, amministrativa o penale non ha efficacia vincolante in nessun altro processo.
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- 1. Risoluzione del 09/11/1989 n. 1440 - Min. Finanze - Imposte DiretteMin. Finanze · 9 novembre 1989
[…] l\'individuazione dei soggetti tenuti alla stesura del rapporto penale all\'autorita\' giudiziaria va operata sulla base sia di quanto disposto dall\'art. 2, secondo comma, c.p.p., la cui sola formulazione letterale e\' stata migliorata dall\'art. 331 del nuovo c.p.p., non ancora in vigore, sia dall\'art. 31, primo comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.
Leggi di più… - 2. Delibera del 30/05/1988 n. 32 - Min. Finanze - Servizio Centrale Ispettori TributariMin. Finanze · 30 maggio 1988
[…] funzionario dell\'Amministrazione finanziaria che abbia constatato ipotesi di reato possa sottrarsi al dovere di presentare il rapporto penale, obbligo che, per il combinato disposto delle norme di cui all\'art. 2 c.p.p., 51 D.P.R. 633/72 e 31 D.P.R. 600/73, appare diffuso e insuscettibile di accentrarsi su alcuni specifici soggetti;
Leggi di più… - 3. Pagina 91, In categoria Decisionihttps://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 febbraio 2025
Concorso in detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio per chi aiuti a nascondere la droga al momento dell'accesso delle forze dell'ordine o faccia resistenza. Viola la CEDU la mancanza di garanzie procedurali relative specificamente alla tutela della riservatezza professionale degli avvocati per perquisizioni e sequestri. I verbali di udienza non hanno valore probatorio privilegiato e le contestazioni del loro contenuto non richiedono la presentazione di querela di falso, ma sono definite nell'ambito del processo penale, alla stregua di ogni altra questione, con i limiti di cui all'art. 2 c.p.p., comma 2.
Leggi di più… - 4. Articoli su falsohttps://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 febbraio 2025
I verbali di udienza non hanno valore probatorio privilegiato e le contestazioni del loro contenuto non richiedono la presentazione di querela di falso, ma sono definite nell'ambito del processo penale, alla stregua di ogni altra questione, con i limiti di cui all'art. 2 c.p.p., comma 2. […]
Leggi di più… - 5. Cassazione penale n. 538/2021https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) Le sentenze irrevocabili pronunciate in un giudizio civile o amministrativo non sono vincolanti per il giudice penale che, pertanto, deve valutarle a norma degli artt. 187 e 192, comma 3, c.p.p., ai fini della prova del fatto in esse accertato, posto che, secondo il principio generale fissato dall'art. 2 c.p.p., al giudice penale spetta il potere di risolvere autonomamente ogni questione da cui dipende la decisione, salvo che sia diversamente stabilito, l'unica disposizione che attribuisce espressamente efficacia di giudicato nel processo penale a sentenze extra-penali è l'art. 3 c.p.p., comma 4, con riferimento alla sentenza irrevocabile del giudice civile che ha deciso una questione in tema di stato di famiglia o di cittadinanza.
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Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/01/2025, n. 1663Provvedimento: […] Con il secondo motivo violazione dell'art. 324 cod. proc. pen. avendo devoluto la decisione sulla proprietà dell'immobile nonostante non vi fosse alcuna consistente questione a riguardo essendo intervenuta sulla vicenda civilistica decisione della Cassazione a seguito della quale i signori NO omettevano di riassumere la causa dinanzi alla Corte di appello di NO, […] non gravava sul medesimo alcun onere di devoluzione, trovando applicazione la regola generale prevista dall'art. 2 c.p.p., […] Invero, osta al principio affermato la fondamentale regola dell'art. 2 cod. proc. pen. secondo la quale il giudice penale risolve ogni questione da cui dipende la decisione, […]Leggi di più...
- sequestro preventivo·
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- art. 2 cod. proc. pen.·
- riesame·
- art. 324 cod. proc. pen.·
- rimessione atti giudice civile
- 2. Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/01/2025, n. 3089Provvedimento: […] Con il secondo motivo violazione dell'art. 324 cod. proc. pen. avendo devoluto la decisione sulla proprietà dell'immobile nonostante non vi fosse alcuna consistente questione a riguardo essendo intervenuta sulla vicenda civilistica decisione della Cassazione a seguito della quale i signori AL omettevano di riassumere la causa dinanzi alla Corte di appello di AL, […] non gravava sul medesimo alcun onere di devoluzione, trovando applicazione la regola generale prevista dall'art. 2 c.p.p., […] Invero, osta al principio affermato la fondamentale regola dell'art. 2 cod. proc. pen. secondo la quale il giudice penale risolve ogni questione da cui dipende la decisione, […]Leggi di più...
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- 3. Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/01/2025, n. 1662Provvedimento: […] Con il secondo motivo violazione dell'art. 324 cod. proc. pen. avendo devoluto la decisione sulla proprietà dell'immobile nonostante non vi fosse alcuna consistente questione a riguardo essendo intervenuta sulla vicenda civilistica decisione della Cassazione a seguito della quale i signori ER omettevano di riassumere la causa dinanzi alla Corte di appello di ER, […] non gravava sul medesimo alcun onere di devoluzione, trovando applicazione la regola generale prevista dall'art. 2 c.p.p., […] Invero, osta al principio affermato la fondamentale regola dell'art. 2 cod. proc. pen. secondo la quale il giudice penale risolve ogni questione da cui dipende la decisione, […]Leggi di più...
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- 4. Cass. pen., sez. V, sentenza 05/07/2016, n. 3834Provvedimento: […] In proposito, il Tribunale del riesame ha ritenuto, in primo luogo, ammissibile la richiesta di proroga dei termini ex art. 305/2 c.p.p. sulla base dei principi affermati da questa Corte, secondo cui l'avvenuta emissione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari previsto dall'art. 415 bis cod. proc.pen., 3 così come non impedisce l'espletamento di ulteriori indagini entro i termini di durata fissati dalla legge o prorogati dal giudice, […] Sul punto va innanzitutto evidenziato che la proroga dei termini di durata massima della custodia cautelare, di cui al secondo comma dell'art. 305 cod. proc. pen., costituisce istituto di carattere eccezionale, […]Leggi di più...
- esclusione·
- termini di indagine scaduti·
- utilizzazione ai fini della proroga dei termini di custodia cautelare·
- acquisizione di elementi di prova relativi a diverso ed autonomo procedimento penale·
- proroga·
- termine di durata massima della custodia cautelare·
- estinzione·
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- misure cautelari
- 5. Cass. pen., SS.UU., sentenza 25/11/2021, n. 8193Provvedimento: […]Leggi di più...
- difetto di giurisdizione·
- connessione con reati comuni·
- violazione dell'art.13 cod. proc. pen·
- art. 20 cod. proc. pen·
- giudice militare·
- applicabilità·
- giurisdizioni speciali·
- giurisdizione