Cass. pen., sez. III, sentenza 18/12/2020, n. 8225
CASS
Sentenza 18 dicembre 2020

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 8225/2021 della Corte Suprema di Cassazione, emessa dalla Terza Sezione Penale. Le parti in causa hanno presentato ricorsi avverso la sentenza della Corte d'appello di Messina, che aveva parzialmente riformato la decisione di primo grado. Gli imputati hanno contestato la legittimità della condanna per lottizzazione abusiva e deposito incontrollato di rifiuti, sostenendo che le concessioni edilizie fossero state rilasciate in conformità alle normative vigenti e che non vi fosse stata violazione dei vincoli paesaggistici. Le parti civili, tra cui il Comune di Messina, hanno chiesto il rigetto dei ricorsi e la condanna degli imputati al risarcimento dei danni.

La Corte ha rigettato i ricorsi, confermando la responsabilità penale degli imputati per lottizzazione abusiva e deposito incontrollato di rifiuti. Ha argomentato che le concessioni edilizie erano state rilasciate sulla base di informazioni false riguardanti l'assenza di vincoli idrogeologici, e che la condotta degli imputati aveva contribuito a un illecito urbanistico di rilevante entità. Inoltre, la Corte ha ritenuto che la confisca dei beni fosse legittima, sottolineando la necessità di garantire la tutela dell'ambiente e la legalità urbanistica. La sentenza ha quindi ribadito l'importanza della responsabilità individuale e della vigilanza da parte delle autorità competenti nel settore edilizio.

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Massime1

Sussiste la responsabilità a titolo di concorso nel reato di lottizzazione abusiva del dirigente dell'ufficio tecnico comunale che, con condotta commissiva sorretta da colpa cosciente, illegittimamente rilasci un titolo edilizio in forza del quale avvenga, o prosegua, una trasformazione del suolo integrante il reato colposo di lottizzazione abusiva materiale, avendo apportato un contributo causale rilevante, cosciente e consapevole, alla realizzazione dell'illecito urbanistico.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 18/12/2020, n. 8225
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8225
Data del deposito : 18 dicembre 2020

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