Cass. pen., sez. V, sentenza 13/09/2017, n. 44903
CASS
Sentenza 13 settembre 2017

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Ai fini della sussistenza del delitto tentato, rilevano l'idoneità causale degli atti compiuti al conseguimento dell'obiettivo delittuoso e la univocità della loro destinazione, da apprezzarsi secondo una valutazione "ex ante" della concreta condotta dell'agente, in rapporto alle sue modalità ed al contesto ambientale in cui è stata posta in essere. (Fattispecie in tema di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, in cui l'autore del reato aveva fatto richiesta alla persona offesa di "mettersi a posto", pagando una somma di denaro proporzionale ai compensi spettanti da un appalto).

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  • 1Art. 629 - Estorsione
    https://www.filodiritto.com/

  • 2Estorsione giurisprudenza, dottrina e casi pratici
    La Redazione · https://www.filodiritto.com/ · 14 settembre 2021

    L'estorsione tra giurisprudenza, dottrina e casi pratici Il delitto di estorsione punisce chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo altri a fare o a non fare qualcosa, procurando a sé o ad altri un profitto ingiusto con altrui danno. Chi compie tale condotta è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000. Questo articolo trova il proprio fondamento non solo nella necessità di tutelare il patrimonio personale, ma anche la libera autodeterminazione del singolo. In questo contributo cerchiamo di approfondire al massimo il tema dell'estorsione, attraverso una disamina giurisprudenziale, dottrinale e pratica compiuta dal dottor Vincenzo …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 13/09/2017, n. 44903
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 44903
Data del deposito : 13 settembre 2017

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