Cass. pen., sez. II, sentenza 20/11/2012, n. 46776
CASS
Sentenza 20 novembre 2012

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Per la configurabilità del tentativo rilevano non solo gli atti esecutivi veri e propri, ma anche quegli atti che, pur classificabili come preparatori, facciano fondatamente ritenere che l'agente, avendo definitivamente approntato il piano criminoso in ogni dettaglio, abbia iniziato ad attuarlo, che l'azione abbia la significativa probabilità di conseguire l'obiettivo programmato e che il delitto sarà commesso, salvo il verificarsi di eventi non prevedibili indipendenti dalla volontà del reo. (In applicazione di questo principio, la Corte ha ritenuto che correttamente fosse stato configurato il tentativo di rapina in un caso in cui gli agenti, in numero di tre, si erano posizionati davanti ad un ufficio postale ed uno di essi si accingeva a sfondare il vetro all'ingresso guidando un furgone puntato verso di esso e rinforzato nella parte anteriore con tubi metallici).

Commentari2

  • 1Prova indiziaria e ragionevole dubbio (Cass. 25016/22)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 27 agosto 2022

    Per indizio s'intende un fatto certo dal quale, per inferenza logica basata su regole di esperienza consolidate e affidabili, si perviene alla dimostrazione del fatto incerto da provare, secondo lo schema del cd. sillogismo giudiziario: l'indizio è un elemento conoscitivo che, senza poter rappresentare in via diretta il fatto da provare, è dotato di un'autonoma capacità rappresentativa, riguardante una o più circostanze diverse, ma collegate sul piano logico con quella da dimostrare. Se dall'indizio è deducibile un'unica conseguenza, esso costituisce una prova logica compiuta ed in sè sufficiente nel senso che presenta una correlazione obbligata tra fatto ignoto e quello noto, al quale, …

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  • 2Appostati davanti alla villa: tentativo di rapina (Cass. 47295/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 ottobre 2018

    Per la configurabilità del tentativo del reato rilevano non solo gli atti esecutivi veri e propri, ma anche quegli atti che, pur classificabili come "preparatori", facciano fondatamente ritenere che l'agente, avendo definitivamente approntato il piano criminoso in ogni dettaglio, abbia iniziato ad attuarlo. Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 14 settembre – 17 ottobre 2018, n. 47295 Presidente Diotallevi – Relatore Monaco Ritenuto in fatto Il Tribunale di Roma, sezione per il riesame dei provvedimenti cautelari, con ordinanza in data 26/4/2018, rigettava il riesame e confermava l'ordinanza del Giudice per le indagini preliminari di Roma del 13/4/2018 che aveva applicato a M.M. …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 20/11/2012, n. 46776
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 46776
Data del deposito : 20 novembre 2012

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