Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/04/2017, n. 35219
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Sentenza 28 aprile 2017

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Integra il reato di corruzione propria antecedente, e non già quello di "corruzione propria susseguente", l'accertato accordo corruttivo antecedente o coevo alla assegnazione di appalti pubblici, a nulla rilevando che il compenso sia corrisposto in epoca successiva, procastinando, in tal modo, l'esecuzione e non la consumazione del reato già perfetto in ogni suo elemento sin dal raggiungimento dell'accordo.

In tema di reato di falso ideologico in atto pubblico, affinchè sia configurabile la circostanza aggravante prevista dall'art. 476, comma 2, cod. pen., sono documenti dotati di fede privilegiata solo quelli emessi dal pubblico ufficiale investito di una speciale potestà documentatrice, attribuita da una legge o da norme regolamentari, anche interne, ovvero desumibili dal sistema, in forza della quale l'atto assume una presunzione di verità assoluta, ossia di massima certezza eliminabile solo con l'accoglimento della querela di falso o con sentenza penale. (In applicazione di tale principio, la Corte ha escluso la sussistenza dell'aggravante in relazione alla firma apposta per ricevuta da un primario ospedaliero sulle bolle relative a fittizie attività di trasporto e consegna al suo reparto di materiale sanitario, ritenendo irrilevante che l'incompetenza del predetto primario non fosse stata mai rilevata da parte degli uffici ordinariamente preposti e che la stessa si fosse affermata in virtù di una mera prassi interna all'ente ospedaliero).

In tema di responsabilità da reato degli enti, la nomina del difensore di fiducia dell'ente da parte del rappresentante legale indagato o imputato del reato presupposto, in violazione del divieto previsto dall'art. 39, d.lgs. n. 231 del 2001, comporta l'inefficacia di tutte le attività svolte dal rappresentante legale incompatibile all'interno del procedimento che riguarda l'ente.

Commentari2

  • 1Potestà documentatrice della polizia giudiziaria nel processo penale.
    Marcello Daniele · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

  • 2Art. 319 c.p. - Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/04/2017, n. 35219
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35219
Data del deposito : 28 aprile 2017

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