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24 ottobre 1989
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8 agosto 1992
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21 gennaio 2001
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22 novembre 2006
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22 ottobre 2020
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Art. 512. Lettura di atti per sopravvenuta impossibilita' di ripetizione 1. Il giudice, a richiesta di parte, dispone che sia data lettura degli atti assunti dalla polizia giudiziaria, dal pubblico ministero, dai difensori delle parti private e dal giudice nel corso della udienza preliminare quando, per fatti o circostanze imprevedibili, ne e' divenuta impossibile la ripetizione. ((276)) 1-bis. E' sempre consentita la lettura dei verbali relativi all'acquisizione ed alle operazioni di distruzione degli atti di cui all'articolo 240.
--------------- AGGIORNAMENTO (276)
La Corte Costituzionale, con sentenza 23 settembre - 20 ottobre 2020, n. 218 (in G.U. 1ª s.s. 21/10/2020, n. 43), ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 512, comma 1, del codice di procedura penale , nella parte in cui non prevede che, alle condizioni ivi stabilite, sia data lettura delle dichiarazioni rese al giudice per le indagini preliminari in sede di interrogatorio di garanzia dall'imputato di un reato collegato a norma dell'art. 371, comma 2, lettera b), che, avendo ricevuto l'avvertimento di cui all'art. 64, comma 3, lettera c), sia stato citato per essere sentito come testimone".
--------------- AGGIORNAMENTO (276)
La Corte Costituzionale, con sentenza 23 settembre - 20 ottobre 2020, n. 218 (in G.U. 1ª s.s. 21/10/2020, n. 43), ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 512, comma 1, del codice di procedura penale , nella parte in cui non prevede che, alle condizioni ivi stabilite, sia data lettura delle dichiarazioni rese al giudice per le indagini preliminari in sede di interrogatorio di garanzia dall'imputato di un reato collegato a norma dell'art. 371, comma 2, lettera b), che, avendo ricevuto l'avvertimento di cui all'art. 64, comma 3, lettera c), sia stato citato per essere sentito come testimone".
Commentari • 200
- 1. Lettura per irripetibilità sopravvenuta delle dichiarazioni rese al g.i.p. dall’imputato di un reato collegato citato come testimone assistito – Corte cost., n.…Anna Maria Capitta · https://archiviopenale.it/ · 280.16724
[…] sia stato citato per essere sentito come testimone. Ricostruito il quadro normativo in materia, la Consulta ha ritenuto corretta la premessa dalla quale ha mosso il Tribunale di Roma, secondo cui il censurato art. 512 c.p.p. non consente la lettura delle dichiarazioni rese al giudice delle indagini preliminari dall'imputato di reato collegato ai sensi dell'art. 371, co. 2, lett. b), […] pone in evidenza come l'introduzione, con la legge 1° marzo 2001, n. 63, della figura del “testimone assistito” abbia sicuramente ampliato le lacune e le incongruenze della disciplina relativa alla lettura delle dichiarazioni predibattimentali risultante dal rapporto tra gli artt. 512 e 513 c.p.p. […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., sez. IV, sentenza 17/06/2022, n. 23672Provvedimento: […] - violazione dell'art.512 cod. proc. pen., da interpretarsi nel rispetto degli artt. 24 e 111 Cost. e dell'art.6, comma 3, CEDU. […] In particolare, premesso che gli elementi di prova a carico del ricorrente sono costituiti esclusivamente dalla denuncia e dalla individuazione fotografica della persona offesa e che, essendo tale persona deceduta, i predetti elementi probatori sono stati acquisiti al fascicolo processuale ai sensi dell'art. 512 cod. proc. pen., il difensore ritiene che un'interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 512 cod. proc. pen., entrato in vigore prima della riforma dell'art. 111 Cost., […]Leggi di più...
- credibilità testimonianza·
- condanna spese processuali·
- acquisizione dichiarazioni predibattimentali·
- inammissibilità ricorso·
- art. 189 d.lgs. n. 285/1992·
- art. 512 cod. proc. pen.·
- garanzie procedurali·
- CEDU art. 6·
- interpretazione costituzionalmente orientata·
- diritto di difesa