Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/05/2016, n. 33254
CASS
Sentenza 19 maggio 2016

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Massime1

In tema di peculato, il possesso qualificato dalla ragione dell'ufficio o del servizio non è solo quello che rientra nella competenza funzionale specifica del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio, ma anche quello che si basa su un rapporto che consenta al soggetto di inserirsi di fatto nel maneggio o nella disponibilità della cosa o del denaro altrui, rinvenendo nella pubblica funzione o nel servizio anche la sola occasione per un tale comportamento. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto corretta la sentenza impugnata che aveva ravvisato la configurabilità del peculato nella condotta del presidente di una società già concessionaria per la gestione di immobili dell'INPDAP, il quale, dopo la fine della convenzione, si era appropriato di fondi depositati sul conto corrente relativo alla gestione degli immobili attraverso la liquidazione di alcune fatture in favore della società, eludendo la procedura di controllo e pagamento di competenza dell'ente pubblico).

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    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Elemento oggettivo In tema di peculato, la nozione di possesso, riferita al danaro, deve intendersi come comprensiva non solo della detenzione materiale, ma anche della disponibilità giuridica, con la conseguenza che l'appropriazione può avvenire anche attraverso il compimento di un atto - di competenza del pubblico agente o connesso a prassi e consuetudini invalse nell'ufficio - di carattere dispositivo, che consenta di conseguire l'oggetto della appropriazione (Sez. 6, 37076/2021). Per la consumazione del delitto di peculato è necessario che i beni siano caduti nella disponibilità giuridica dell'agente in senso penalistico, il quale, nella condotta di …

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  • 2Abuso d'ufficio: se la distrazione non comporta la perdita del bene non sussiste il peculato
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 agosto 2023

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  • 3Peculato e truffa aggravata: quali differenze per l'art.61 n.9 cod. pen.?
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 30 giugno 2022

    In cosa il delitto di peculato si distingue da quello di truffa aggravata ai sensi dell'art. 61, n. 9, cod. pen.. (Riferimenti normativi: Cod. pen., art. 314; 640, 61, n. 9) Indice Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni 1. Il fatto La Corte di Appello di Lecce confermava sostanzialmente la sentenza con cui l'imputata era stata condannata per il reato di peculato. In particolare, all'accusata, medico dipendente di una Asl, operante in regime di attività libero professionista intramuraria (c.d. intramoenia allargata) autorizzata presso il suo studio professionale privato, era contestato di essersi appropriata …

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  • 4In tema di peculato, cosa deve essere ricompreso nella nozione di possesso o di detenzione qualificati dalla ragione dell'ufficio o del servizio
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 17 febbraio 2022

    (Riferimento normativo: Cod. pen., art. 314) Indice: Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni Il fatto La Corte di Appello di Trieste confermava una sentenza del Tribunale di Udine che aveva condannato un pubblico ufficiale per il reato di peculato. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso il provvedimento summenzionato il difensore dell'imputato proponeva ricorso per Cassazione, deducendo i seguenti motivi: 1) violazione di legge (artt. 192 e 533 cod. proc. pen.) e vizio di motivazione in quanto, ad avviso del ricorrente, la sentenza impugnata si era basata su elementi che non provavano la …

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  • 5Esecuzione forzata, peculato, vendita, professionista delegato, somme riscosse, appropriazioneAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 28 luglio 2017
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/05/2016, n. 33254
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 33254
Data del deposito : 19 maggio 2016

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