Cass. pen., sez. II, sentenza 01/12/2014, n. 9931
CASS
Sentenza 1 dicembre 2014

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Massime2

Per la sussistenza del delitto previsto dall'art. 611 cod. pen. ciò che conta è che la violenza o la minaccia sia idonea, nel momento in cui viene esercitata, a determinare altri a commettere un fatto costituente reato, mentre non è richiesto che il reato-fine sia consumato o tentato.

È configurabile il delitto di estorsione e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni nei confronti del creditore che eserciti una minaccia per ottenere il pagamento di interessi usurari, poiché egli è consapevole di porre in essere una condotta per ottenere il soddisfacimento di un profitto ingiusto, in quanto derivante da una pretesa "contra ius".

Commentario1

  • 1L’oltraggio all’ausiliare del traffico: è un pubblico ufficiale?
    Mariano Acquaviva · https://www.laleggepertutti.it/ · 30 ottobre 2023

    Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 19 gennaio – 6 agosto 2015, n. 34318 Presidente Dubolino – Relatore Pezzullo Ritenuto in fatto 1.Con sentenza in data 30.10.2013 la Corte di Appello di Palermo, in parziale riforma della sentenza del G.i.p.del Tribunale di Trapani- con la quale Z.M. era stato condannato alla pena di anni uno di reclusione ed euro 300,00 di multa, per il delitto di cui agli artt. 56 e 611 c.p. al capo a) di tentata violenza o minaccia, per costringere a commettere un reato (annullamento dei preavviso di contravvenzione per mancato pagamento del parcheggio della autovettura in zona blu) e per il delitto di cui agli artt. 624 bis e 61 n.10 c.p. al capo b), di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 01/12/2014, n. 9931
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 9931
Data del deposito : 1 dicembre 2014

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