Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/06/2010, n. 32721
CASS
Sentenza 21 giugno 2010

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Ai fini della distinzione tra esercizio arbitrario delle proprie ragioni ed estorsione nel caso che il soggetto possa far valere il suo diritto dinanzi all'autorità giudiziaria, occorre avere riguardo al grado di gravità della condotta violenta o minacciosa che, se manifestata in modo gratuito o sproporzionato rispetto al fine, ovvero tale da non lasciare possibilità di scelta alla vittima, integra gli estremi del più grave delitto di estorsione. (Nella specie, in cui la minaccia era stata esercitata, con il mezzo del telefono, in modo tracotante e volgare, ma non tale da porre la vittima in condizione di assoluta coartazione, si è esclusa la configurabilità dell'estorsione e si è ravvisata la sussistenza del meno grave reato).

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  • 1La responsabilità del terzo concorrente tra l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni e l’estorsione
    Fabio Montalto · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

  • 2Sui rapporti tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie
    Maria Chiara Ubiali · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. La sentenza annotata affronta il problema del criterio di distinzione tra i delitti di estorsione (art. 629 c.p.) e di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone (art. 393 c.p.) che si pone nella prassi dei casi di coartazione del soggetto passivo tesa, almeno apparentemente, a realizzare un preteso diritto dell'agente. La sentenza, che si legge in allegato, si segnala per l'abbandono del tradizionale orientamento giurisprudenziale secondo cui si configura il più grave delitto di estorsione quando la violenza o la minaccia siano talmente gravi da esorbitare dal livello ragionevolmente compatibile con l'esercizio, seppur arbitrario, delle proprie ragioni, …

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  • 3Sentenza Cassazione Penale n. 1194 del 13
    https://www.laleggepertutti.it/

    Penale Sent. Sez. 1 Num. 1194 Anno 2013 Presidente: BARDOVAGNI PAOLO Relatore: CAPOZZI RAFFAELE SENTENZA sul ricorso proposto da: 1) GALLUCCIO VITTORIO N. IL 05/05/1975 avverso la sentenza n. 6378/2009 CORTE APPELLO di NAPOLI, del 20/01/2010 visti gli atti, la sentenza e il ricorso udita in PUBBLICA UDIENZA del 13/11/2012 la relazione fatta dal Consigliere Dott. RAFFAELE CAPOZZI ,t LSTI'r (3 i LE i Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. ni_t„t che ha concluso per te v UdititclifensorkAvv.to AAA,Drh-c_.(V1e BE:r 0/242– L_ ete. Data Udienza: 13/11/2012 N. 28855/11-RUOLO N. 2 P.U. (1970) RITENUTO IN fATTO 1.Con sentenza del 20 gennaio 2010 la Corte d'appello di Napoli ha ridotto …

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  • 4Alle Sezioni Unite la differenza tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni
    Avv. Gioacchino Sanfilippo · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

  • 5Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone: natura, qualificazione giuridica e rapporti con il delitto di estorsione
    Sabino Quercia · https://www.iusinitinere.it/

    Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone: natura, qualificazione giuridica e rapporti con il delitto di estorsione. 1. Inquadramento – 2. Esercizio arbitrario delle proprie ragioni: natura, presupposti oggettivi ed elemento soggettivo – 3. Cono d'ombra e sovrapposizione di tutela con il reato di estorsione: la soluzione alla “querelle” da parte delle Sezioni Unite Inquadramento. Il titolo III, capo III del codice penale, dedicato alla “Tutela arbitraria delle private ragioni”, comprendeva, originariamente, due distinti gruppi di fattispecie: l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni (artt. 392 e 393 c.p.) ed il duello (artt. 394 ss. c.p.). Tuttavia, il …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/06/2010, n. 32721
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 32721
Data del deposito : 21 giugno 2010

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