Cass. pen., sez. V, sentenza 12/06/2008, n. 38222
CASS
Sentenza 12 giugno 2008

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Massime1

Per la sussistenza del delitto previsto dall'art. 611 cod. pen. ciò che conta è che la violenza o la minaccia sia idonea, nel momento in cui viene esercitata, a determinare altri a commettere un fatto costituente reato, mentre non è richiesto che il reato-fine sia consumato o tentato. Conseguentemente l'impossibilità del delitto per inidoneità dell'azione va riguardata in relazione al reato di cui all'art. 611 cod. pen. e non al reato fine.

Commentario1

  • 1L’oltraggio all’ausiliare del traffico: è un pubblico ufficiale?
    Mariano Acquaviva · https://www.laleggepertutti.it/ · 30 ottobre 2023

    Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 19 gennaio – 6 agosto 2015, n. 34318 Presidente Dubolino – Relatore Pezzullo Ritenuto in fatto 1.Con sentenza in data 30.10.2013 la Corte di Appello di Palermo, in parziale riforma della sentenza del G.i.p.del Tribunale di Trapani- con la quale Z.M. era stato condannato alla pena di anni uno di reclusione ed euro 300,00 di multa, per il delitto di cui agli artt. 56 e 611 c.p. al capo a) di tentata violenza o minaccia, per costringere a commettere un reato (annullamento dei preavviso di contravvenzione per mancato pagamento del parcheggio della autovettura in zona blu) e per il delitto di cui agli artt. 624 bis e 61 n.10 c.p. al capo b), di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 12/06/2008, n. 38222
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 38222
Data del deposito : 12 giugno 2008

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