Versione
1 luglio 1931
1 luglio 1931
Art. 393.
(Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone)
Chiunque, al fine indicato nell'articolo precedente, e potendo ricorrere al giudice, si fa arbitrariamente ragione da se' medesimo usando violenza o minaccia alle persone, e' punito, a querela dell'offeso, con la reclusione fino a un anno.
Se il fatto e' commesso anche con violenza sulle cose, alla pena della reclusione e' aggiunta la multa fino a lire duemila.
La pena e' aumentata se la violenza o la minaccia alle persone e' commessa con armi.
(Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone)
Chiunque, al fine indicato nell'articolo precedente, e potendo ricorrere al giudice, si fa arbitrariamente ragione da se' medesimo usando violenza o minaccia alle persone, e' punito, a querela dell'offeso, con la reclusione fino a un anno.
Se il fatto e' commesso anche con violenza sulle cose, alla pena della reclusione e' aggiunta la multa fino a lire duemila.
La pena e' aumentata se la violenza o la minaccia alle persone e' commessa con armi.
Commentari • 339
- 1. Tentativo di esercizio arbitrario delle proprie ragioni: quando è configurabile il reatoTeam Sistema Diritto Penale · https://ilsistemadeldirittopenale.it/ · 14 marzo 2025 · 254.01526
[…] La suddetta sentenza di condanna veniva parzialmente riformata dalla Corte di Appello, la quale ha riqualificato la condotta contestata all'imputato (tentata estorsione) nel reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni ex art. 393 c.p. […] VI, n. 29260 del 17.05.2018 – il quale postula che “il concetto di farsi ragione da sé presuppone il raggiungimento dello scopo, di talché, quando si pongono in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a raggiungere tale scopo (che tuttavia non si consegue), deve trovare pacificamente spazio la ipotesi delittuosa ex art. 56 – 393 c.p.)”. […]
Leggi di più…
Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., sez. II, sentenza 20/06/2025, n. 23146Provvedimento: […] comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen., in relazione agli artt. 629 e 393 cod. pen., nonché difetto e manifesta illogicità della motivazione. […] Sez. 2 Num. 23146 Anno 2025 Presidente: PELLEGRINO ANDREA Relatore: D'AURIA DONATO Data Udienza: 22/05/2025 fattispecie criminosa di cui all'art. 629 cod. pen., in luogo che in quella di cui all'art. 393 cod. pen. in ragione delle modalità esecutive, ritenute esorbitanti dalla esclusiva finalità dell'esercizio arbitrario di una pretesa creditoria, assumendo tale condotta di per sé il carattere dell'ingiustizia; che, […]Leggi di più...
- elemento psicologico·
- estorsione·
- profitto ingiusto·
- annullamento con rinvio·
- art. 393 cod. pen.·
- violenza o minaccia·
- sentenza Corte di appello·
- art. 629 cod. pen.·
- reato proprio non esclusivo·
- esercizio arbitrario delle proprie ragioni