Cass. pen., sez. III, sentenza 22/11/2016, n. 13200
CASS
Sentenza 22 novembre 2016

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Massime1

La contrarietà dell'atto ai doveri d'ufficio non costituisce elemento materiale della fattispecie di corruzione propria antecedente di cui all'art. 319 cod. proc. pen., ma ne qualifica il dolo, caratterizzando la finalità della condotta. (Fattispecie relativa alla dazione di una tessera per il rifornimento di carburante a prezzo scontato ad un funzionario di polizia, al fine di fargli compiere, attraverso l'accesso alla banca dati SDI, un'illecita acquisizione di dati personali riservati, in ordine alla quale è stata stabilita l'irrilevanza, ai fini della configurabilità del reato, del fatto che tale accesso avesse dato risultati negativi, e che pertanto l'esito non fosse stato riferito al corruttore).

Commentario1

  • 1Art. 319 c.p. - Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 22/11/2016, n. 13200
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13200
Data del deposito : 22 novembre 2016

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