Provvedimento: […] dunque, il fatto risulta sostanzialmente opera di quest'ultimo, mentre il curatore è solo un tramite per arrivare alla falsa dichiarazione. Stando così le cose, è evidente che la condanna è strutturata nel senso di stigmatizzare la posizione del ricorrente quale unico autore del fatto, mediante inganno a carico del curatore, rilevante ai sensi dell'art. 48, cod. pen. Si è delineato, cioè, un fatto sostanzialmente monosoggettivo, che, tuttavia, non è sovrapponibile a quello descritto nell'imputazione, perché 4 l'applicazione dell'art. 48 cod. pen., implica un errore determinato nell'autore immediato dall'inganno dell'autore mediato;
Leggi di più...- circostanze attenuanti generiche·
- art. 2 d.lgs. n. 74/2000·
- imputazione monosoggettiva·
- principio di correlazione tra accusa e sentenza·
- art. 48 cod. pen.·
- autore mediato·
- dichiarazione mendace·
- imputazione plurisoggettiva·
- violazione art. 521 cod. proc. pen.