Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/02/2016, n. 18707
CASS
Sentenza 9 febbraio 2016

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Massime3

L'esistenza di una causa d'incompatibilità, non incidendo sulla capacità del giudice, non determina la nullità del provvedimento adottato, ma costituisce esclusivamente motivo di astensione e ricusazione, da far valutare tempestivamente con la procedura di cui all'art. 37 cod. proc. pen. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da vizi la decisione che aveva escluso l'incompetenza funzionale del giudice del dibattimento quale conseguenza dell'incompetenza del g.i.p., derivante dalla prospettata incompatibilità di quest'ultimo che, emessa una misura cautelare personale custodiale, aveva disposto il giudizio immediato).

In tema di corruzione, la nozione di "altra utilità", quale oggetto della dazione o promessa, ricomprende qualsiasi vantaggio materiale o morale, patrimoniale o non patrimoniale, che abbia valore per il pubblico agente. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da vizi la sentenza che aveva ricondotto alla nozione di "altre utilità", la "raccomandazione" dell'imputato, data in cambio del sistematico asservimento della pubblica funzione ad interessi privati, ad un parlamentare - che, a sua volta, aveva interceduto presso un ministro - per il conferimento di un importante incarico di dirigenza pubblica, poi effettivamente conseguito).

In tema di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, la circostanza aggravante prevista dall'art. 319 bis cod. pen., relativa alla stipulazione di contratti nei quali sia interessata l'amministrazione a cui il pubblico ufficiale appartiene, è configurabile anche nel caso in cui la stipula dell'atto negoziale non si verifichi, essendo necessario solo il collegamento finalistico tra il fatto di corruzione e la futura, possibile, conclusione del contratto. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da vizi la sentenza che aveva configurato la circostanza aggravante in relazione ad un accordo corruttivo avente come obiettivo la stipula di un contratto, poi non stipulato, che avrebbe dovuto riprodurre un precedente negozio, nel frattempo caducato per decisione dell'autorità amministrativa).

Commentari2

  • 1Le “nuove” forme di corruzione. Scelte legislative e applicazioni giurisprudenziali
    Gianluca Prosperini · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

    Le seguenti riflessioni maturano durante lo studio di un caso di notevole rilievo mediatico che vede indagato per corruzione un deputato regionale per aver, a detta della pubblica accusa, durante lo svolgimento della propria funzione, perpetrato gli interessi privati di alcuni imprenditori, ricevendo indebitamente denaro e altre utilità. Come è ben noto l'entrata in vigore della legge 190/2012 ha dato vita a quella che di fatto è la seconda riforma in materia di reati contro la pubblica amministrazione. La nuova disciplina, oltre ad aver realizzato il così detto spacchettamentodella concussione, dando vita alla nuova fattispecie di induzione indebita a dare o promettere utilità,ha …

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  • 2Abuso d'ufficio: non può configurarsi il concorso con il reato di atto contrario ai doveri d'ufficio
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 agosto 2023

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/02/2016, n. 18707
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 18707
Data del deposito : 9 febbraio 2016

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