(( 1-bis. La colpevolezza dell'imputato non puo' essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si e' sempre volontariamente sottratto all'esame da parte dell'imputato o del suo difensore ))
24 ottobre 1989
6 aprile 2001
(( 1-bis. La colpevolezza dell'imputato non puo' essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si e' sempre volontariamente sottratto all'esame da parte dell'imputato o del suo difensore ))
Commentari • 108
- 1. Calunnia: non sussiste se la falsa querela presentata è priva di autenticazione della sottoscrizioneAvvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 18 settembre 2023
[…]
Leggi di più… - 2. Teste non si presenta, quale utilizzabilità per la decisione dibattimentale? (Cass. 287/25)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 16 gennaio 2025
[…] D.F., Rv. 250198-01, secondo cui, ai fini dell'operatività del divieto previsto dal comma 1-bis dell'art. 526 cod. proc. pen., "è sufficiente la volontarietà dell'assenza del teste determinata da una qualsiasi libera scelta (anche per difficoltà economiche, disagi del viaggio, mancanza di interesse, […]
Leggi di più… - 3. Dichiarazioni rese nelle indagini possono bastare per condanna? (Cass.14243/16)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 13 settembre 2021
[…] Con il secondo motivo di ricorso si deduceva violazione di legge, in relazione all'art. 526 c.p.p., comma 1, art. 111 c.p.p., commi 3 e 4, art. 6, comma 3, CEDU, con riferimento all'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese dalla persona offesa V.A. e dal teste V.C., in conseguenza del fatto che tali soggetti si sottraevano volontariamente al contraddittorio tra le parti, in violazione dei principi del giusto processo. […]
Leggi di più… - 4. L'irreperibilità del migrante sentito a S.I.T. comporta l'acquisizione ex art. 512 c.p.p.Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 21 marzo 2022
[…] Con il loro secondo motivo, i ricorsi censurano, ex art. 606 c.p.p., comma 1, lett. b) ed e), la inosservanza o erronea applicazione dell'art. 526 c.p.p., commi 1 e 1-bis, in relazione all'art. 190 c.p.p., comma 2, per violazione dell'art. 111 Cost., comma 4, e falsa applicazione dell'art. 111 Cost., comma 5, nonché la manifesta contraddittorietà e illogicità della motivazione in relazione alla valutazione della prova e il suo travisamento. […]
Leggi di più… - 5. Atti inseriti per errore nel fascicolo dibattimentale: sono utilizzabili se non è proposta eccezioneAvvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 20 luglio 2022
[…] Con i motivi di ricorso, qui sintetizzati ai sensi dell'art. 173 disp. att. c.p.p. nei limiti strettamente necessari ai fini della motivazione, si deducono vizio di violazione di legge, in relazione agli artt. 431 e 526 c.p.p. e art. 378 c.p., e vizi di motivazione. […] Riguardo alla illustrazione di tali elementi nel verbale di arresto non può ritenersi che si verta in ipotesi di atto formato "contra legem", aspetto che neppure viene dedotto nel motivo di ricorso che, come innanzi precisato, si sofferma, ai fini della dedotta inutilizzabilità, sulla violazione del disposto di cui all'art. 526 c.p.p. ovvero dell'art. 431 c.p.p.. 4. […]
Leggi di più…
Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., sez. V, sentenza 14/01/2021, n. 1515Provvedimento: […] Con il primo motivo si deduce la violazione, ex art. 606 comma 1 lett. c) cod. proc. pen., dell'art. 526 comma 1 cod. proc. pen., nonché la violazione dell'art. 111 comma 4 Cost.. […] Nonostante gli stessi Giudici di secondo grado abbiano riconosciuto l'inutilizzabilità ai fini della decisione delle dichiarazioni rese dalle testi nella fase predibattimentale, a causa del divieto contenuto nell'art. 526 cod. proc. pen., l'imputato EN MI è stato ritenuto colpevole sulla base delle dichiarazioni rese dallo stesso in fase di indagini preliminari, questo sebbene la sentenza di primo grado abbia chiaramente sottolineato come tali dichiarazioni, […]Leggi di più...
- contraddittorio·
- acquisizione atti fascicolo dibattimento·
- inutilizzabilità prove·
- vizio di motivazione·
- violazione diritti difesa·
- art. 111 Cost.·
- art. 493 comma 3 cod. proc. pen.·
- art. 526 cod. proc. pen.·
- interrogatorio di garanzia
- 2. Cass. pen., sez. II, sentenza 28/05/2020, n. 16200Provvedimento: […] senza alcuna valutazione sul rigore delle ricerche effettuate, sugli esiti delle stesse, sulle cause dell'assenza del teste e sulla prevedibilità dell'irreperibilità; 2) violazione dell'art. 526 c.p.p. e vizi della motivazione, per non avere la Corte d'appello considerato che l'art. 526, comma 1 bis, c.p.p. stabilisce che la responsabilità di un imputato non può essere provata sulla base delle dichiarazioni di chi, […] 3) violazione ed erronea applicazione degli artt. 526 c.p.p. e 6 CEDU nonché vizi della motivazione e travisamento della prova. […]Leggi di più...
- giusto processo·
- reato continuato·
- prova di resistenza·
- art. 512 c.p.p.·
- inutilizzabilità prova testimoniale·
- art. 6 CEDU·
- determinazione pena·
- art. 526 c.p.p.·
- attenuanti generiche
- 3. Cass. pen., sez. V, sentenza 23/05/2014, n. 32954Provvedimento: […] ai sensi dell'art. 512 e 515 cod. proc. pen., in ragione dell'irreperibilità della teste, condizione che però andava accertata e che doveva permanere anche in grado di appello, secondo la corretta interpretazione dell'art. 526 c.p.p., comma 1 bis, fornita dalla Suprema Corte (Sez. 1, n. 44158 del […] essendo la donna residente in [...], identificata con carta d'identità di Comune di Bologna ed in possesso di stabile occupazione lavorativa), per cui non si è avuta violazione dell'art. 526 bis cod. proc. pen.; va peraltro anche considerato che su richiesta della difesa sono state acquisite le sommarie informazioni del 29.5.2000, rese in epoca successiva alla denuncia (del 22.4.2000), […]Leggi di più...
- fattispecie·
- condanna al pagamento della sanzione pecuniaria di cui all'art. 616 cod. proc. pen·
- condizioni·
- ricorso tardivo·
- inammissibilità ex art. 591 cod. proc. pen·
- giudizio di appello·
- legittimità·
- rinnovazione della prova assunta mediante lettura quando questa torna ad essere acquisibile·
- ragioni·
- lettura nel corso del giudizio di primo grado·
- dichiarazioni predibattimentali·
- sopravvenuta impossibilità di ripetizione·
- cassazione·
- letture consentite·
- giudizio
- 4. Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2013, n. 12374Provvedimento: […] comma 3. 4.2. violazione dell'art. 606 c.p.p., comma 1, lett. b) in relazione all'art. 512 c.p.p. ed in relazione all'art. 526 c.p.p., comma 1 bis in quanto erroneamente la Corte territoriale aveva ritenuto sussistere i presupposti per l'acquisizione delle dichiarazioni predibattimentali del UK non versandosi nell'ipotesi di assoluta ed oggettiva impossibilità di esame del teste, del quale non era stata nemmeno tentata la audizione mediante rogatoria internazionale concelebrata ai sensi dell'art. 4 Conv. europea di assistenza giudiziaria in materia penale. […] principio, quest'ultimo, ripreso ed affermato nell'art.526 c.p.p., comma 1-bis. […]Leggi di più...
- necessità·
- conseguenze·
- dichiarazioni irripetibili per irreperibilità del dichiarante·
- effettiva residenza all'estero·
- fattispecie·
- dichiarazioni rese da cittadino estero·
- utilizzabilità·
- art. 512 bis cod. pen·
- presupposti·
- prova della non volontarietà della sottrazione·
- inapplicabilità a straniero dimorante in italia per un congruo periodo·
- istruzione dibattimentale·
- letture consentite·
- giudizio
- 5. Cass. pen., sez. V, sentenza 19/07/2024, n. 29608Provvedimento: […] Nè sussiste, qualora l'imputato o il suo difensore non abbiano chiesto l'esame del predetto coimputato, la violazione dell'art. 526 cod. proc. pen., in quanto, in tal caso il dichiarante non si è per libera scelta volontariamente sottratto all'esame dell'imputato, stante la ratio dell'art. 526 cod. proc. pen. preordinata ad assicurare la piena esplicazione del principio del contraddittorio che, tuttavia, non ha carattere assoluto ma è rimesso alla discrezionalità della parte, la quale può scegliere liberamente le prove da introdurre e da escutere nel processo, con la conseguenza che non può dolersi della mancata assunzione o escussione di prove non richieste (cfr. […]Leggi di più...
- valutazione di fatto·
- giurisprudenza di legittimità·
- art. 192 c.p.p.·
- art. 33 I. fall.·
- amministratore di fatto·
- testimonianza indiretta·
- prova di resistenza·
- bancarotta fraudolenta·
- art. 526 cod. proc. pen.·
- art. 507 c.p.p.