Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/07/2009, n. 36083
CASS
Sentenza 9 luglio 2009

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In tema di responsabilità da reato degli Enti, la persona giuridica che abbia omesso di adottare ed attuare il modello organizzativo e gestionale non risponde del reato presupposto commesso da un suo esponente in posizione apicale soltanto nell'ipotesi in cui lo stesso abbia agito nell'interesse esclusivo proprio o di terzi.

La circostanza attenuante del concorso del fatto doloso della persona offesa non è configurabile in relazione al delitto di corruzione propria, atteso che in tal caso la persona offesa è soltanto la P.A., interessata a che i propri atti non siano oggetto di mercimonio e dunque in situazione di contrasto con i fini illeciti e personali del funzionario infedele.

Si configura il delitto di corruzione impropria e non quello di corruzione propria in relazione ad un atto adottato dal pubblico ufficiale nell'ambito di attività amministrativa discrezionale, soltanto qualora sia dimostrato che lo stesso atto sia stato determinato dall'esclusivo interesse della P.A. e che pertanto sarebbe stato comunque adottato con il medesimo contenuto e le stesse modalità anche indipendentemente dalla indebita retribuzione.

In tema di responsabilità da reato, non è configurabile nei confronti dell'ente l'attenuante del risarcimento del danno di cui all'art. 12, comma secondo, lett. a), D.Lgs. n. 231 del 2001, qualora il risarcimento sia stato operato dalla persona fisica imputata del reato presupposto.

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  • 4PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Reato di truffa aggravata nei confronti della P.A..
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    La sentenza della Corte di Cassazione del 17 luglio, riguarda lo svolgimento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti con prestazioni eseguite in modo differente da quella pattuite nel contratto di appalto danneggiando la P.A. in quanto la società ha percepito un “ingiusto” profitto in ragione degli artifici e raggiri posti in essere nell'esecuzione del contratto. Quindi, anche nell'esecuzione di servizi in tema di rifiuti si configura il reato di truffa quando la gestione illecita sia avvenuta attraverso la falsa attribuzione di codici dei rifiuti, falsificazione delle analisi del compost prodotto, falsa attribuzione di codici utili allo smaltimento in discarica, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/07/2009, n. 36083
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 36083
Data del deposito : 9 luglio 2009

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