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24 ottobre 1989
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21 marzo 1998
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4 luglio 1998
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Art. 33. Capacita' del giudice 1. Le condizioni di capacita' del giudice e il numero dei giudici necessario per costituire i collegi sono stabiliti dalle leggi di ordinamento giudiziario.
2. Non si considerano attinenti alla capacita' del giudice le disposizioni sulla destinazione del giudice agli uffici giudiziari e alle sezioni, sulla formazione dei collegi e sulla assegnazione dei processi a sezioni, collegi e giudici.
3. Non si considerano altresi' attinenti alla capacita' del giudice ne' al numero dei giudici necessario per costituire l'organo giudicante le disposizioni sull'attribuzione degli affari penali al tribunale collegiale o monocratico. (90) ((90a)) --------------- AGGIORNAMENTO (90)
Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace decorso il termine stabilito dall' articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio 1997, n. 254 , fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3." --------------- AGGIORNAMENTO (90a)
Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188 ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace a decorrere dal 2 giugno 1999 , fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3."
2. Non si considerano attinenti alla capacita' del giudice le disposizioni sulla destinazione del giudice agli uffici giudiziari e alle sezioni, sulla formazione dei collegi e sulla assegnazione dei processi a sezioni, collegi e giudici.
3. Non si considerano altresi' attinenti alla capacita' del giudice ne' al numero dei giudici necessario per costituire l'organo giudicante le disposizioni sull'attribuzione degli affari penali al tribunale collegiale o monocratico. (90) ((90a)) --------------- AGGIORNAMENTO (90)
Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace decorso il termine stabilito dall' articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio 1997, n. 254 , fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3." --------------- AGGIORNAMENTO (90a)
Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188 ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace a decorrere dal 2 giugno 1999 , fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3."
Commentari • 89
- 1. Art. 33-septies c.p.p. Inosservanza dichiarata nel dibattimento di primo gradohttps://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 174.65472
[…] disponga, ai sensi dell' art. 33-septies c.p.p. , […] 12/03/2019 , n. 41073 L'inosservanza delle disposizioni di cui agli artt. 33-bis e 33-ter c.p.p. , comporta, […] alla trasmissione degli atti al pubblico ministero, ai sensi del comma 2 del citato art. 33 septies c.p.p. […] comporta, secondo quanto previsto dall'art. 33-septies cod. proc. pen., […] n. 16936 L'ordinanza di trasmissione degli atti al giudice in diversa composizione, ai sensi dell'art. 33 septies cod. proc. pen., […] anziché direttamente a quest'ultimo, ai sensi dell'art. 33 septies comma 1 c.p.p., […] altresì, il disposto di cui all'art. 33 septies comma 3 c.p.p. –, […] abbia trasmesso gli atti al p.m. a norma dell'art. 33 septies comma 2 c.p.p., […]
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Giurisprudenza • 491
- 1. Cass. pen., SS.UU., sentenza 29/11/2019, n. 48590Provvedimento: […] in ordine alla portata dell'art.33-quater cod. proc. pen ., […] attribuisce rilievo all'eventuale diversa qualificazione od alla pronuncia di sentenza di non luogo a procedere che determini il venir meno della connessione ex art. 33- quater cod. proc. pen . […] nonché nella collocazione sistematica degli artt. 33 bis e seg. cod. proc. pen ., […] chiamata a pronunciarsi in ordine alla legittimità dell'art. 33 cod. proc. pen . nella parte in cui esclude che la violazione dei criteri di assegnazione dei processi tra le sezioni del medesimo ufficio giudiziario attengano alla capacità del giudice, […] l'art. 33-sexies cod. proc. pen […]Leggi di più...
- ragioni·
- esclusione·
- attribuzione al giudice collegiale·
- proscioglimento dell'imputato dal reato che determinava l'attribuzione al collegio·
- perpetuatio iurisdictionis·
- connessione tra procedimenti di competenza del giudice collegiale e monocratico·
- rinvio a giudizio dinanzi al giudice monocratico·
- necessità·
- connessione tra procedimenti·
- trasmissione degli atti al p.m. per l'emissione del decreto di citazione a giudizio·
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- attribuzioni del tribunale in composizione collegiale o monocratica