Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/06/2013, n. 29789
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Sentenza 27 giugno 2013

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In tema di corruzione, la nozione di "altra utilità", quale oggetto della dazione o promessa, ricomprende qualsiasi vantaggio materiale o morale, patrimoniale o non patrimoniale, che abbia valore per il pubblico agente. (Nella specie, la Corte ha ritenuto integrato il delitto di corruzione di cui all'art. 319 cod. pen. nei confronti di un consigliere comunale che, in cambio del voto favorevole ad una delibera, aveva ricevuto una promessa di aiuto, finalizzata ad ottenere una progressione di carriera nell'ente in cui prestava attività lavorativa).

Il delitto di traffico di influenze, di cui all'art. 346 bis cod. pen., (norma introdotta dall'art. 1, comma 75, della l. n. 190 del 2012) si differenzia, dal punto di vista strutturale, dalle fattispecie di corruzione per la connotazione causale del prezzo, finalizzato a retribuire soltanto l'opera di mediazione e non potendo, quindi, neppure in parte, essere destinato all'agente pubblico.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/06/2013, n. 29789
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 29789
    Data del deposito : 27 giugno 2013

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