Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/09/2016, n. 49538
CASS
Sentenza 22 settembre 2016

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In tema di abuso d'ufficio, integrano il requisito della violazione di legge sia l'acquisizione, sia la successiva elaborazione di tabulati relativi a comunicazioni telefoniche intercorse su utenze che, alla luce degli atti di indagine esistenti al momento del provvedimento, risultano riferibili a deputati o senatori, in assenza della preventiva autorizzazione della Camera di appartenenza di questi ultimi. (In motivazione, la S.C. ha precisato che la garanzia prevista dall'art. 4 legge n. 140 del 2003 trova il suo fondamento nell'art. 68, terzo comma, Cost., ed è funzionale alla tutela dell'autonoma esplicazione dell'attività istituzionale del parlamentare da indebite invadenze del potere giudiziario e, pertanto, ai fini della sua operatività, ciò che rileva non è la titolarità o la disponibilità dell'utenza monitorata, quanto piuttosto la circostanza che l'atto di indagine sia volto, in concreto, ad accedere nella sfera delle comunicazioni del parlamentare, a prescindere dal fatto che il procedimento riguardi terzi o che le utenze sottoposto a controllo appartengano a terzi).

Non sussiste l'interesse dell'imputato assolto per difetto dell'elemento psicologico a proporre impugnazione per contestare la logicità della motivazione deducendo ulteriori elementi a sostegno dell'insussistenza dell'elemento soggettivo, atteso che l'eventuale accoglimento dei motivi dedotti non potrebbe determinare il mutamento della formula assolutoria.

Non integra un'ipotesi di legittimo impedimento a comparire dell'imputato, il concomitante dovere dello stesso di rendere una deposizione davanti ad altra autorità giudiziaria in qualità di testimone, consulente tecnico o perito, in considerazione della prevalenza del diritto di difesa e, di conseguenza, di presenziare nel processo a proprio carico.

Non costituisce legittimo ed assoluto impedimento a partecipare al processo la necessità dell'imputato di sottoporsi ad un accertamento medico certificato come indifferibile a causa delle esigenze organizzative della struttura sanitaria presso cui deve essere eseguito e non in ragione delle specifiche ed impellenti condizioni di salute del medesimo.

Ai fini della configurabilità del reato di abuso d'ufficio, realizza l'evento del danno ingiusto la lesione delle prerogative parlamentari, riscontrabile nell'ipotesi di acquisizione agli atti di un procedimento penale di tabulati, relativi a comunicazioni intercorse su utenze riferibili a deputati o senatori, senza la preventiva autorizzazione della Camera di appartenenza di questi ultimi, ovvero nell'ipotesi di elaborazione di tali dati, illegittimamente acquisiti, da parte del magistrato o di un suo collaboratore. (In motivazione, la S.C. ha precisato che l'ingiustizia del danno, derivante dalla lesione delle prerogative attribuite dalla Costituzione al parlamentare, configurandosi come evento giuridico causalmente determinato dalla condotta illegale, conserva una sua autonomia rispetto a quest'ultima, non essendo necessario che l'antigiuridicità del danno derivi da una violazione di legge o di regolamento diversa da quella caratterizzante l'ingiustizia della condotta).

Ai fini della configurabilità del reato di abuso d'ufficio per violazione di legge o di regolamento, qualora il danno ingiusto costituisca l'effetto sostanziale della predetta violazione, l'elemento soggettivo non può configurarsi come dolo eventuale, essendo necessario che l'agente, nel momento in cui si attiva "contra legem", abbia la consapevolezza dell'esistenza dei presupposti di fatto da cui dipende l'applicazione della norma trasgredita, in quanto la situazione di dubbio sulla correttezza della condotta è incompatibile con l'intenzione di procurare un danno o un vantaggio patrimoniale ingiusto. (Fattispecie in tema di acquisizione di tabulati relativi a comunicazioni intercorse su utenze riferibili a deputati e senatori, senza autorizzazione della camera di appartenza di questi ultimi, in cui la S.C. ha precisato che non occorre la certezza che le utenze siano di pertinenza dei parlamentari, ma solo la consapevolezza di accedere nella sfera di comunicazione di questi ultimi, a prescindere dal fatto che il procedimento riguardi terzi o che le utenze sottoposte a controllo appartengano a terzi).

Commentari4

  • 1Corte costituzionale
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1.- Con ordinanza del 3 maggio 2017, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Bologna ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 2, della legge 20 giugno 2003, n. 140 (Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato), per violazione dell'art. 68, terzo comma, della Costituzione, nella parte in cui prevede che il giudice chieda alla Camera, alla quale il parlamentare appartiene o apparteneva, l'autorizzazione anche all'utilizzo dei tabulati telefonici acquisiti a carico di terzi. 1.1.- Riferisce il rimettente che, nel …

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  • 2Art. 323 - Abuso d’ufficio
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza In tema di abuso d'ufficio, si è affermato invero che la modifica, introdotta con l'art. 23 DL 76/2020, convertito con modificazioni dalla L. 120/2020, ha ristretto l'ambito applicativo dell'art. 323, determinando una parziale "abolitio criminis" in relazione alle condotte commesse prima dell'entrata in vigore della riforma, realizzate mediante violazione di norme regolamentari o di norme di legge generali e astratte, dalle quali non siano ricavabili regole di condotta specifiche ed espresse o che lascino residuare margini di discrezionalità. Pertanto, non può essere ricondotta nel fuoco della disposizione incriminatrice così novellata la violazione di generici …

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  • 3Corte costituzionale
    https://www.eius.it/articoli/

  • 4Tabulati telefonici: ultime sentenze
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 6 aprile 2020

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/09/2016, n. 49538
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 49538
Data del deposito : 22 settembre 2016

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