Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/10/1998, n. 11549
CASS
Sentenza 2 ottobre 1998

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime3

In tema di abuso di ufficio, il danno cui si riferisce l'art. 323 cod. pen. non riguarda solo situazioni soggettive di carattere patrimoniale e nemmeno solo diritti soggettivi perfetti, ma anche l'aggressione ingiusta alla sfera della personalità, tutelata dalle norme costituzionali. (Fattispecie in cui è stato ritenuto ipotizzabile il danno ingiusto in ansie, preoccupazioni, perdita di prestigio e di decoro derivanti da una ingiusta denuncia, in relazione al comportamento di un ufficiale di polizia giudiziaria che, violando il dovere di astensione, aveva indotto la propria moglie a sporgere una ingiusta denuncia nei confronti del direttore didattico della scuola ove la stessa era insegnante).

In tema di abuso di ufficio, viola il dovere di astensione in presenza di un interesse di un prossimo congiunto, sancito non solo dall'art. 323 cod. pen. ma dal principio costituzionale di imparzialità della pubblica amministrazione, l'ufficiale di polizia giudiziaria che sollecita la propria moglie a presentargli denuncia per un supposto reato e svolge personalmente le relative indagini, non essendo tale dovere in alcun modo derogato dagli artt. 55 e 347 cod. proc. pen. in tema di attività della polizia giudiziaria.

L'individuazione della disposizione più favorevole al reo che, nell'ipotesi di successione di leggi penali nel tempo, deve essere applicata a norma dell'art. 2, comma terzo, cod. pen., va operata con riferimento al caso concreto, confrontando i risultati che deriverebbero dalla applicazione delle due normative che si sono succedute, fermo restando che, una volta individuata la disposizione più favorevole, il giudice non può prescegliere un frammento normativo da un testo all'altro, così formando, in violazione del principio di legalità, una terza disciplina di carattere intertemporale, ma deve applicare nella sua totalità la disposizione di cui ha accertato il carattere più favorevole . (Fattispecie in tema di abuso di ufficio ex art. 323 cod. pen., come novellato dalla legge 16 luglio 1997, n. 234).

Commentari3

  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza emessa il 21 ottobre 2015, la Corte di appello di Roma, in riforma della decisione di condanna pronunciata dal Tribunale di Roma, ha assolto perché il fatto non costituisce reato Gioacchino Genchi e Luigi De Magistris dai reati di abuso di ufficio agli stessi ascritti (Capi A, B, C, D, E, F, G, e H della rubrica), con conseguente caducazione delle statuizioni in favore delle costituite parti civili. L'accusa mossa ai due imputati è di avere, il De Magistris quale sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, ed il Genchi quale consulente tecnico del magistrato, agendo in concorso tra loro e nell'ambito di un procedimento in …

     Leggi di più…

  • 2Abuso di ufficio: nella nozione di danno ingiusto rientrano anche gli interessi legittimi
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 agosto 2023

    La massima In tema di abuso di ufficio, la nozione di danno ingiusto non ricomprende le sole situazioni giuridiche attive a contenuto patrimoniale ed i corrispondenti diritti soggettivi, ma è riferita anche agli interessi legittimi, in particolare quelli di tipo pretensivo, suscettibili di essere lesi dal diniego o dalla ritardata assunzione di un provvedimento amministrativo, sempre che, sulla base di un giudizio prognostico, il danneggiato avesse concrete opportunità di conseguire il provvedimento a sé favorevole, così da poter lamentare una perdita di chances. (Fattispecie in cui il direttore generale di un'azienda ospedaliera conferiva incarico di responsabile del procedimento per …

     Leggi di più…

  • 31,5 g nei calzini e 90 ? bastano per la condanna (Cass. pen., 19243/14)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 ottobre 2016

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/10/1998, n. 11549
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11549
Data del deposito : 2 ottobre 1998

Testo completo