Corte d'Appello Messina, sentenza 30/06/2025, n. 545
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Sentenza 30 giugno 2025

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Il provvedimento in esame è una sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Messina, Prima Sezione Civile, presieduta dal dott. Augusto Sabatini, che ha accolto il reclamo di una società in crisi, relativa all'omologazione di un concordato preventivo in continuità aziendale. La parte reclamante ha richiesto l'omologazione forzosa del concordato, nonostante il diniego dell'Agenzia delle Entrate e degli enti previdenziali, sostenendo che la proposta fosse più vantaggiosa rispetto alla liquidazione. In particolare, ha invocato l'applicazione del "cram down" fiscale, evidenziando che il trattamento proposto non era deteriore rispetto a quello che i creditori avrebbero ricevuto in caso di liquidazione.

Il giudice ha ritenuto che, nonostante il voto contrario dell'Agenzia delle Entrate, fosse possibile omologare il concordato, poiché la proposta garantiva un soddisfacimento non peggiore rispetto a quello della liquidazione. Ha inoltre sottolineato che, in base alle nuove disposizioni normative, il tribunale può omologare il concordato anche in assenza di adesione da parte dei creditori pubblici, se la proposta risulta non deteriore. La Corte ha quindi accolto il reclamo, riformando la sentenza di primo grado e omologando il concordato, compensando le spese di giudizio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Messina, sentenza 30/06/2025, n. 545
    Giurisdizione : Corte d'Appello Messina
    Numero : 545
    Data del deposito : 30 giugno 2025

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