(Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato).
Il giudice deve pronunciare su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa; e non puo' pronunciare d'ufficio su eccezioni, che possono essere proposte soltanto dalle parti.
Cos'è il principio di cui all'art. 112 c.p.c. […] Le eccezioni rilevabili d'ufficio Infine, l'art 112 c.p.c. dispone che il giudice non può pronunciare d'ufficio sulle eccezioni che possono essere proposte soltanto dalle parti. […]
Leggi di più…[…] Con il secondo motivo la parte ricorrente denuncia “Difetto di motivazione – violazione dell'art. 112 c.p.c. – mancata applicazione degli artt. 2043 e 2049 c.c. – responsabilità risarcitoria della Banca Sanpaolo Banco di Napoli s.p.a.”. […]
Leggi di più…[…] avesse posto a fondamento della sua pretesa risarcitoria anche l'inadempimento della convenuta agli obblighi informativi proprio dell'intermediario finanziario, sicché, diversamente da quanto assunto dall'appellante, nessuna violazione dell'art. 112 c.p.c. poteva ascriversi al giudice di prime cure. 2. […]
Leggi di più…[…] Il primo motivo denuncia - ex art. 360, comma 1, n. 4), c.p.c. - nullità della sentenza per violazione dell'art. 112 c.p.c. (corrispondenza tra chiesto e pronunciato), avendo statuito d'ufficio su eccezione di ingiustificato arricchimento riservata alla parte dagli artt. 2041 e 2042 c.c., nonché violazione e falsa applicazione di norme di diritto, ex art. 360, comma 1, n. 3), c.p.c., con riferimento all'art. 2033 c.c. (indebito oggettivo), "che doveva essere applicato interamente in mancanza di valida ed efficace paralisi «ope exceptionis»". […]
Leggi di più…[…] Il primo motivo denuncia - ex art. 360, comma 1, n. 4), c.p.c. - nullità della sentenza per violazione dell'art. 112 c.p.c. (corrispondenza tra chiesto e pronunciato), avendo statuito d'ufficio su eccezione di ingiustificato arricchimento riservata alla parte dagli artt. 2041 e 2042 c.c., nonché violazione e falsa applicazione di norme di diritto, ex art. 360, comma 1, n. 3), c.p.c., con riferimento all'art. 2033 c.c. (indebito oggettivo), "che doveva essere applicato interamente in mancanza di valida ed efficace paralisi «ope exceptionis»". […]
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