Cass. pen., SS.UU., sentenza 28/11/2019, n. 13178
CASS
Sentenza 28 novembre 2019

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 24/2019 della Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite Penali, emessa il 28 novembre 2019. Le parti in causa, due imputati, avevano impugnato la sentenza della Corte di Appello di Napoli, che confermava la loro condanna per il reato di illecita concorrenza con minaccia e violenza, ai sensi dell'art. 513-bis cod. pen. Gli imputati sostenevano che la Corte non avesse adeguatamente valutato le prove a loro favore e che la condotta contestata non fosse riconducibile alla fattispecie di concorrenza illecita, in quanto non si trattava di atti tipicamente concorrenziali.

La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi, affermando che per la configurabilità del reato di cui all'art. 513-bis è necessaria la realizzazione di atti di concorrenza, connotati da violenza o minaccia, idonei a ostacolare la libertà di autodeterminazione dell'impresa concorrente. La Corte ha sottolineato che la condotta degli imputati, consistente in minacce e aggressioni fisiche, era diretta a impedire l'attività di un concorrente, compromettendo la libertà di concorrenza. Inoltre, ha evidenziato che la valutazione delle prove era di competenza del giudice di merito, il quale aveva motivato adeguatamente la propria decisione. La sentenza ha quindi ribadito l'importanza della tutela della concorrenza leale nel mercato, evidenziando la necessità di reprimere comportamenti violenti o minacciosi che alterano le dinamiche competitive.

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Massime1

Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 513 – bis cod. pen. è necessario il compimento di atti di concorrenza che, posti in essere nell'esercizio di un'attività commerciale, industriale o comunque produttiva, siano connotati da violenza o minaccia e idonei a contrastare od ostacolare la libertà di autodeterminazione dell'impresa concorrente.(In motivazione la Corte ha sottolineato la centralità, ai fini dell'ermeneusi della norma, del principio di libera concorrenza come discendente, oltre che dall'art. 41, comma 1, Cost., dalla normativa di riferimento, sia interna che euro-unitaria).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 28/11/2019, n. 13178
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13178
Data del deposito : 28 novembre 2019

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