(Limiti legali della concorrenza).
La concorrenza deve svolgersi in modo da non ledere gli interessi dell'economia nazionale e nei limiti stabiliti dalla legge e dalle norme corporative.
[…] Il titolo X del Libro V del Codice civile infatti, al capo I contempla la disciplina della concorrenza sleale, contenuta nello specifico negli artt. 2595-2600 c.c. […] Essa infatti, come dipone l'art. 2595 c.c. “deve svolgersi in modo da non ledere gli interessi dell'economia nazionale e nei limiti stabiliti dalla legge.” Per “legge” deve intendersi ovviamente non solo il codice civile, ma anche la normativa comunitaria e la legge n. 287/1990, che contiene nello specifico le norme per la tutela della concorrenza e del mercato, che ha anche istituito anche l'Autorità Garante della concorrenza e del mercato a cui sono stati riconosciuti ampi poteri investigativi e di indagine. […]
Leggi di più…[…] Da queste considerazioni deriverebbe un'applicazione più generalizzata della norma, proiettata “non solo al di fuori del contesto proprio della criminalità organizzata, ma anche verso una prospettiva di tutela nei confronti di eventuali atti di concorrenza sleale ‘atipici', e comunque non limitati all'area di incidenza della disciplina civilistica della concorrenza sleale emergente dall'art. 2595 c.c. ss.” [2]. […]
Leggi di più…[…] La CTR Campania, con la sentenza indicata in epigrafe, ha accolto l'impugnazione proposto dal P.L. (liquidatore ed ex amministratore della società Seller Company srl, cancellata dal registro delle imprese ed estinta aì sensi dell'art. 2595 c.c. dall'Agenzia delle entrate, ritenendo illegittimo l'avviso di accertamento per la ripresa a tassazione di tributi – fra i quali l'IVA- relativi all'anno 2009 – a carico della società Seller Company srl per frodi carosello perpetrate mediante fatturazione di operazioni soggettivamente inesistenti cancellata dal registro delle imprese. […]
Leggi di più…[…] In ogni caso la concorrenza fra operatori economici è limitata dalla legge nel senso che ai sensi dell'articolo 2595 del codice civile “deve svolgersi in modo da non ledere gli interessi dell'economia nazionale e nei limiti stabiliti dalla legge”. […]
Leggi di più…[…] non esclude l'insorgere di sopravvenienze o sopravvivenze passive, nel qual caso i creditori potranno soddisfarsi nei confronti dei soci nei limiti, almeno in via di principio (salva cioè l'ipotesi di assunzione da parte del socio della responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali), della quota di liquidazione (artt. 2324 e 2595 c.c.), e cioè appunto di quanto da costoro ottenuto a titolo di distribuzione finale del patrimonio netto. […]
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