Cass. pen., sez. I, sentenza 11/10/2016, n. 44193
CASS
Sentenza 11 ottobre 2016

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Lo strumento per adeguare l'ordinamento interno ad una decisione definitiva della Corte EDU va individuato, in via principale, nella revisione introdotta dalla sentenza additiva della Corte costituzionale n. 113 del 2011, applicabile sia nelle ipotesi di vizi procedurali rilevanti ex art. 6 della Convenzione EDU, sia in quelle di violazione dell'art. 7 della stessa Convenzione che non implichino un vizio assoluto di responsabilità (per l'assenza di una norma incriminatrice al momento del fatto), ma solo un difetto di prevedibilità della sanzione - ferma restando la responsabilità penale - o che comunque lascino aperte più soluzioni del caso; lo strumento dell'incidente di esecuzione, invece, può essere utilizzato solo quando l'intervento di rimozione o modifica del giudicato sia privo di contenuto discrezionale, risolvendosi nell'applicazione di altro e ben identificato precetto senza necessità della previa declaratoria di illegittimità costituzionale di alcuna norma, fermo restando che, qualora l'incidente di esecuzione sia promosso per estendere gli effetti favorevoli della sentenza della Corte EDU ad un soggetto diverso da quello che l'aveva adita, è necessario anche che la predetta decisione (pur non adottata nelle forme della "sentenza pilota") abbia una obiettiva ed effettiva portata generale, e che la posizione dell'istante sia identica a quella del caso deciso dalla Corte di Strasburgo.

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  • 1Le Sezioni Unite sui fratelli minori di Contrada
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

    Cass. pen., SS.UU., sentenza 24 ottobre 2019 (dep. 3 marzo 2020), n. 8544, Pres. Carcano, rel. Boni, ric. Genco Sez. un. 8544/2020 1. Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno deciso: Bruno Contrada è “figlio unico”. I suoi cc.dd. fratelli minori – ossia i soggetti che, come lui, sono stati condannati per concorso esterno in associazione mafiosa per fatti antecedenti all'intervento delle Sezioni Unite Demitry del 1994 – non possono valersi della sentenza con cui la Corte di Strasburgo il 14 aprile 2015 accertò che la condanna irrogata nei suoi confronti dallo Stato italiano violava l'art. 7 Cedu, poiché tale pronuncia non appare suscettibile di produrre effetti erga omnes. Secondo …

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  • 2Le Sezioni Unite sui fratelli minori di Contrada
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  • 4Le Sezioni Unite sui fratelli minori di Contrada
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

    Cass. pen., SS.UU., sentenza 24 ottobre 2019 (dep. 3 marzo 2020), n. 8544, Pres. Carcano, rel. Boni, ric. Genco 1. Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno deciso: Bruno Contrada è “figlio unico”. I suoi cc.dd. fratelli minori – ossia i soggetti che, come lui, sono stati condannati per concorso esterno in associazione mafiosa per fatti antecedenti all'intervento delle Sezioni Unite Demitry del 1994 – non possono valersi della sentenza con cui la Corte di Strasburgo il 14 aprile 2015 accertò che la condanna irrogata nei suoi confronti dallo Stato italiano violava l'art. 7 Cedu, poiché tale pronuncia non appare suscettibile di produrre effetti erga omnes. Secondo il principio di …

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  • 5La Suprema Corte torna sui limiti di operabilità dello strumento
    Silvia Bernardi · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Con la recentissima sentenza riportata in epigrafe, la Suprema Corte è tornata a parlare dell'istituto della “revisione europea” – introdotto dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 113 del 2011 – occupandosi, nello specifico, di chiarire se detto rimedio processuale possa essere utilizzato anche da coloro che, pur non essendo direttamente destinatari di una pronuncia della Corte europea dei diritti dell'uomo, adducano di ritrovarsi nelle medesime condizioni sostanziali di un diverso ricorrente risultato vittorioso e chiedano quindi la riapertura del processo per rimuovere una violazione della Convenzione accertata dai giudici di Strasburgo in un caso distinto ma analogo. Mentre …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 11/10/2016, n. 44193
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 44193
Data del deposito : 11 ottobre 2016

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