Cass. pen., SS.UU., sentenza 30/10/2002, n. 22327
CASS
Sentenza 30 ottobre 2002

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In tema di reati associativi (nella specie, associazione di tipo mafioso) è configurabile il concorso cd. "esterno" nel reato in capo alla persona che, priva della "affectio societatis" e non inserita nella struttura organizzativa del sodalizio, fornisce un contributo concreto, specifico, consapevole e volontario, a carattere indifferentemente occasionale o continuativo, purché detto contributo abbia un'effettiva rilevanza causale ai fini della conservazione o del rafforzamento dell'associazione e l'agente se ne rappresenti, nella forma del dolo diretto, l'utilità per la realizzazione, anche parziale, del programma criminoso. (Nell'occasione la Corte ha precisato che la prova del concorso esterno nel reato associativo deve avere ad oggetto gli elementi costitutivi della fattispecie delittuosa e che i riscontri relativi alle chiamate in reità o correità debbono avere carattere individualizzante).

Il giudice penale che abbia concorso, in camera di consiglio, alla deliberazione collegiale non può essere richiesto - trattandosi di attività coperta da segreto di ufficio - di deporre come testimone in merito al relativo procedimento di formazione (e, se richiesto, ha l'obbligo di astenersi), limitatamente alle opinioni e ai voti espressi dai singoli componenti del collegio, salvo il sindacato del giudice che procede circa l'effettiva pertinenza della domanda formulata alle circostanze coperte da segreto. Ne consegue che la testimonianza eventualmente resa, poiché acquisita in violazione di un divieto stabilito dalla legge, è inutilizzabile. (Fattispecie relativa a imputazione di concorso cd. "esterno" in associazione di tipo mafioso).

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    Andrea Apollonio · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    La partecipazione all'associazione mafiosa nell'impostazione (problematica) delle Sezioni Unite Commento a Sezioni Unite penali, 27 maggio 2021 (dep. 11 ottobre 2021), n. 36958, ric. Modaffari, rel. Pellegrino di Andrea Apollonio La pronuncia in commento, muovendo da condivisibili premesse (relative all'an dell'associazione mafiosa) e con l'apprezzabile intento di rafforzare il corollario di garanzie nella configurazione del reato di cui all'art. 416-bis, giunge a soluzioni non appaganti perché sembrano andare oltre - arricchendolo tipicamente - il dato di legge, che incrimina la mera partecipazione all'associazione mafiosa (concretamente percepibile in quanto tale): e ciò in ragione …

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  • 3La prestazione medico-assistenziale nei confronti del latitante: i contorni di punibilità tra liceità, favoreggiamento ed associazione di stampo mafioso.
    Avv. Gloria Biundo · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

  • 4La Corte EDU sul concorso esterno nell'associazione di tipo mafioso:
    Silvio Civello Conigliaro · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza in commento, nella versione ufficiale in francese disponibile sul sito della Corte, clicca qui. 1. La sentenza in epigrafe origina da un procedimento a carico di Bruno Contrada, condannato in via definitiva nel 2006 dalla Corte d'Appello di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa (artt. 110 e 416 bis c.p.) per avere, tra il 1979 e il 1988, giovandosi della posizione chiave ricoperta nelle forze dell'ordine, «sistematicamente contribuito alle attività e alla realizzazione degli scopi criminali dell'associazione mafiosa "Cosa Nostra"» fornendo ad alcuni associati «informazioni confidenziali concernenti le investigazioni e le operazioni di …

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  • 5Il concorso eventuale nei reati associativi tra vecchi dubbi e nuove
    Alessandro Centonze · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 30/10/2002, n. 22327
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 22327
Data del deposito : 30 ottobre 2002

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