Legge 13 settembre 1982, n. 646

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  • 1Accertamento Su Titoli Ereditati: Come Difendersi
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 9 ottobre 2025

    Hai ricevuto un accertamento fiscale per titoli o investimenti ereditati non dichiarati correttamente? In questi casi, l'Agenzia delle Entrate presume che le somme o i titoli finanziari ereditati rappresentino redditi imponibili non dichiarati, oppure contesta l'omessa indicazione nella dichiarazione di successione o nel quadro RW. Si tratta di una delle contestazioni più frequenti dopo controlli bancari o successori. Le conseguenze possono essere gravi: imposte aggiuntive, sanzioni elevate e, nei casi più complessi, accertamenti patrimoniali a carico degli eredi. Tuttavia, non sempre la contestazione è legittima: con una difesa corretta e documentata è possibile dimostrare la …

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  • 2Attribuzioni del tribunale in composizione collegiale
    https://www.brocardi.it/

  • 3Mafia, corruzione, impresa di Ida Teresi
    Ida Teresi · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    DELITTI DI CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: OPINIONI A CONFRONTO Il rapporto tra la criminalità organizzata e la criminalità economica è argomento tra i più spinosi ed attuali del nostro sistema penale, tanto da aver provocato negli ultimi anni più di un intervento legislativo. Le connessioni esistenti tra le associazioni di tipo mafioso radicate in un territorio e gli esponenti delle pubbliche amministrazioni locali sono innegabili ed incontestate. Ma dottrina ed operatori del diritto sembrano divisi nettamente tra chi ritiene che oggi per recidere questi legami occorra estendere la legislazione antimafia ai delitti contro la Pubblica …

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  • 4Le SU in tema di successione ereditaria e obbligo di comunicazione ex art. 30 legge 646/1982
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

  • 5Dei delitti contro la persona
    https://www.studiocataldi.it/

    Dei delitti contro la persona LIBRO SECONDO Dei delitti in particolare TITOLO DODICESIMO DEI DELITTI CONTRO LA PERSONA CAPO I Dei delitti contro la vita e l'incolumita' individuale Art. 575. (Omicidio) Chiunque cagiona la morte di un uomo e' punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno. Vedi anche nelle guide legali: Omicidio Omicidio doloso Omicidio colposo Omicidio stradale Omicidio preterintenzionale ---------------- Note: La L. 31 maggio 1965, n. 575, come modificata dalla L. 13 settembre 1982, n. 646, ha disposto: - (con l'art. 7, comma 1) che la pena stabilita per il delitto previsto nel presente articolo e' aumentata se il fatto e' commesso da persona gia' sottoposta con …

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Giurisprudenza+500

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  • 1Cass. pen., SS.UU., sentenza 14/11/2025, n. 37200
    Provvedimento: SENTENZA sul ricorso proposto da AR ER nata a [...] il [...] avverso l'ordinanza del 27/03/2024 del Tribunale di Torino visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal componente Luigi Agostinacchio; lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona dell'Avvocato generale EL AZ, che ha concluso chiedendo l'annullamento con rinvio del provvedimento impugnato. RITENUTO IN FATTO 1. Con decreto emesso il 19 settembre 2023 il giudice delegato del Tribunale di Torino - sezione misure di prevenzione, pronunciando sulle istanze di Penale Sent. Sez. U Num. 37200 Anno 2025 Presidente: CASSANO MARGHERITA Relatore: AGOSTINACCHIO LUIGI Data Udienza: …
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    • confisca·
    • accertamento giudiziale del credito·
    • giudicato endoconcorsuale·
    • art. 52 d.lgs. n. 159/2011·
    • misure di prevenzione patrimoniali·
    • responsabilità extracontrattuale·
    • diritti di credito dei terzi·
    • anteriorità del credito·
    • poteri del giudice delegato·
    • tutela delle vittime di reato

  • 2Cass. pen., SS.UU., sentenza 11/10/2021, n. 36958
    Provvedimento: 36958-21 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da Sent. n. sez. 7 ER SS - Presidente - CC 27/05/2021 Grazia Lapalorcia R.G.N. 34566/2020 AD AS MA LI NO NI UE Di VO ND EG -Relatore - LU EL SA M. NI ha pronunciato la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti, con unico atto, da RI CO, nato a [...] il [...] RI CO, nato a [...] il [...] avverso la ordinanza del 13/08/2020 del Tribunale di Reggio Calabria visti gli atti, il provvedimento impugnato e i ricorsi; udita la relazione svolta dal componente ND EG; udito il Pubblico Ministero, in persona del Procuratore generale OV Salvi, che ha concluso chiedendo di dichiararsi …
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    • associazione di tipo mafioso·
    • partecipazione·
    • condotta·
    • affiliazione rituale·
    • condizioni·
    • condotte materiali·
    • requisiti·
    • grave indizio di partecipazione·
    • nozione·
    • reati contro l'ordine pubblico·
    • delitti·
    • associazione per delinquere

  • 3Cass. pen., SS.UU., sentenza 28/04/2020, n. 13178
    Provvedimento: ato la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da: 1. DA NI, nato a [...] il [...] 2. DA RO, nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 04/04/2018 della Corte di appello di Napoli visti gli atti, la sentenza impugnata e i ricorsi; udita la relazione svolta dal componente GA De AN; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Ferdinando Lignola, che ha concluso chiedendo il rigetto dei ricorsi. RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza impugnata la Corte di appello di Napoli ha confermato la sentenza pronunciata dal Tribunale di Noia il 14 gennaio 2016, che condannava NI DA e RO DA alla pena di anni due e mesi dieci di reclusione ritenendoli responsabili …
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    • libertà d'iniziativa economica·
    • principio di tassatività·
    • libertà di concorrenza·
    • concorrenza sleale·
    • violenza e minaccia·
    • interpretazione giurisprudenziale·
    • concorrenza illecita·
    • art. 513-bis cod. pen.·
    • tutela concorrenza·
    • art. 2598 cod. civ.

  • 4Cass. pen., SS.UU., sentenza 28/11/2019, n. 13178
    Provvedimento: 1 317 8-20 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da Presidente - Sent. n. sez. 24/2019 NI Carcano UP 28/11/2019 Giacomo Fumu Antonella Patrizia Mazzei R.G.N. 49343/2018 Giorgio Fidelbo TE Mogini Gastone ZA Gaetano De IC -Relatore - Angelo Caputo Alessandro Maria Andronio ha pronunciato la seguente SENTENZA sui ricorsi proposti da: 1. NI NI, nato a [...] il [...] 2. NI CI, nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 04/04/2018 della Corte di appello di Napoli visti gli atti, la sentenza impugnata e i ricorsi; udita la relazione svolta dal componente Gaetano De IC; udito il Pubblico Ministero, in persona del …
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    • reato ex art. 513·
    • necessità·
    • idoneità a contrastare od ostacolare la libertà di autodeterminazione del concorrente·
    • bis cod. pen. – compimento di atti di concorrenza connotati da violenza o minaccia·
    • turbata liberta' dell'industria o del commercio·
    • reati contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio·
    • delitti contro l'industria e il commercio

  • 5Cass. pen., SS.UU., sentenza 24/10/2019, n. 8544
    Provvedimento: 08544-20 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da Presidente - Sent. n. sez. 22 Domenico Carcano PU-24/10/2019 Matilde Cammino R.G.N. 1168/2019 Patrizia Piccialli Giorgio Fidelbo Pierluigi Di EF Luca Ramacci · Relatore - Monica Boni - Sergio Beltrani Luca Pistorelli ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da CO EF, nato a [...] il [...], avverso la sentenza del 31/05/2018 della Corte di appello di Caltanissetta visti gli atti, il provvedimento denunziato e il ricorso; udita la relazione svolta dal componente Monica Boni; udite le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore …
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    • delitti·
    • reati contro l'ordine pubblico·
    • associazione per delinquere
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Versioni del testo

  • Capo I : Disposizioni penali e processuali
  • Art. 1.

    Dopo l' articolo 416 del codice penale e' aggiunto il seguente:
    "Art. 416-bis - Associazione di tipo mafioso. - Chiunque fa parte di un'associazione di tipo mafioso formata da tre o piu' persone, e' punito con la reclusione da tre a sei anni.
    Coloro che promuovono, dirigono o organizzano l'associazione sono puniti, per cio' solo, con la reclusione da quattro a nove anni.
    L'associazione e' di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omerta' che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attivita' economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per se' o per altri.
    Se l'associazione e' armata si applica la pena della reclusione da quattro a dieci anni nei casi previsti dal primo comma e da cinque a quindici anni nei casi previsti dal secondo comma.
    L'associazione si considera armata quando i partecipanti hanno la disponibilita', per il conseguimento della finalita' dell'associazione, di armi o materie esplodenti, anche se occultate o tenute in luogo di deposito.
    Se le attivita' economiche di cui gli associati intendono assumere o mantenere il controllo sono finanziate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto, o il profitto di delitti, le pene stabilite nei commi precedenti sono aumentate da un terzo alla meta'.
    Nei confronti del condannato e' sempre obbligatoria la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l'impiego. Decadono inoltre di diritto le licenze di polizia, di commercio, di commissionario astatore presso i mercati annonari all'ingrosso, le concessioni di acque pubbliche e i diritti ad esse inerenti nonche' le iscrizioni agli albi di appaltatori di opere o di forniture pubbliche di cui il condannato fosse titolare.
    Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alla camorra e alle altre associazioni, comunque localmente denominate, che valendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo perseguono scopi corrispondenti a quelli delle associazioni di tipo mafioso".
  • Art. 2.
    Dopo il primo comma dell'articolo 378 del codice penale e' inserito il seguente:
    "Quando il delitto commesso e' quello previsto dall'articolo 416-bis, si applica, in ogni caso, la pena della reclusione non inferiore a due anni".