Cass. pen., sez. V, sentenza 05/11/2018, n. 2935
CASS
Sentenza 5 novembre 2018

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È configurabile il concorso materiale - e non l'assorbimento - tra il reato di falso in atto pubblico e quello di truffa quando la falsificazione costituisca artificio per commettere la truffa; in tal caso, infatti, non ricorre l'ipotesi del reato complesso per la cui configurabilità non è sufficiente che le particolari modalità di realizzazione in concreto del fatto tipico determinino una occasionale convergenza di più norme e, quindi, un concorso di reati, ma è necessario che sia la legge a prevedere un reato come elemento costitutivo o circostanza aggravante di un altro.

L'attività libero-professionale, cosiddetta "intra moenia", svolta dal medico all'interno dell'ospedale ai sensi del d.P.R. 20 maggio 1987 n. 270, è sottoposta a regime privatistico; ne consegue che in relazione a siffatta attività il medico non riveste la qualifica di pubblico ufficiale nè di incaricato di pubblico servizio. (Nella fattispecie la Corte, in applicazione del principio, ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna per il delitto di cui all'art. 319 cod. pen., in relazione alla condotta del medico che aveva percepito indebitamente somme di denaro in cambio del rilascio di falsa documentazione sanitaria).

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  • 1Lesioni personali: se commesse in occasione dei maltrattamenti in famiglia, c'è concorso formale
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 7 settembre 2023

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 05/11/2018, n. 2935
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2935
Data del deposito : 5 novembre 2018

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