Cass. pen., SS.UU., sentenza 22/11/2000, n. 32
CASS
Sentenza 22 novembre 2000

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

L'inammissibilità del ricorso per cassazione dovuta alla manifesta infondatezza dei motivi non consente il formarsi di un valido rapporto di impugnazione e preclude, pertanto, la possibilità di rilevare e dichiarare le cause di non punibilità a norma dell'art. 129 cod. proc. pen. (Nella specie la prescrizione del reato maturata successivamente alla sentenza impugnata con il ricorso).

Commentari76

Mostra tutto (76)
  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. D.L. Carmelo è stato condannato dalla Corte d'appello di Torino per l'uso di una carta di identità contraffatta (artt. 489 in relazione agli artt. 477 e 482 c.p.) e per la contraffazione del certificato di codice fiscale (artt. 477 e 482 c.p.). 2. Ricorre per cassazione l'imputato deducendo la prescrizione dei reati, commessi il primo nel mese di giugno del 2006 ed il secondo il 5 aprile 2008. Tale conclusione è resa obbligata - argomenta il ricorrente - dal fatto che deve ritenersi insussistente la recidiva reiterata infraquinquennale, contestata e ritenuta dal giudice di merito, perché la condanna che vi aveva dato causa (il decreto penale n. 1159/2006 emesso dal …

     Leggi di più…

  • 2Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza del 20 gennaio 2020 la Corte d'appello di Trieste, in parziale riforma della decisione di primo grado: a) ha riqualificato il fatto attribuito nel capo A) a Michele M. e Teresa C., ai sensi dell'art. 416, secondo comma, c.p.; b) ha rideterminato la pena irrogata a questi ultimi; c) ha confermato, nel resto, la sentenza del Tribunale che aveva condannato alla pena di giustizia Pasquale M., quale promotore e organizzatore dell'associazione per delinquere di cui al capo A), lo stesso M., nonché Michele M. e la C., in relazione ai delitti di falso ideologico di cui al capo B) e, infine, aveva dichiarato il Comitato A.N.S.I. - Coordinamento provinciale di …

     Leggi di più…

  • 3Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di appello di Bologna il 23 ottobre 2020 ha integralmente confermato la sentenza con la quale il Tribunale di Modena il 15 settembre 2016, all'esito del giudizio abbreviato, ha riconosciuto gli imputati Francesco G. e Fabio Z. responsabili del reato di lesioni colpose nei confronti di Mario C., fatto contestato come commesso il 2 luglio 2013, con violazione della disciplina antinfortunistica, entrambi in veste di legali rappresentanti della s.r.l. Metroquadro, oltre che la società Metroquadro responsabile dell'illecito amministrativo di cui all'art. 25-septies, comma 3, del d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, in relazione al reato di cui all'art. 590 c.p., in …

     Leggi di più…

  • 4Reato apostrofare avversario politico quale orango (Cass. 31850/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 8 dicembre 2024

    Sussiste il delitto di diffamazione quando sia oltrepassato il limite della continenza, trasformando il legittimo dissenso contro le iniziative e le idee politiche altrui, in una mera occasione per aggredirne la reputazione, con affermazioni che non si risolvono in critica, anche estrema, delle idee e dei comportamenti altrui, nel cui ambito possono trovare spazio anche valutazioni e commenti tipicamente "di parte", cioè non obiettivi, ma in espressioni apertamente denigratorie della dignità e della reputazione altrui ovvero che si traducono in un attacco personale o nella pura contumelia. Certamente è lecito criticare, ma nel rispetto dei diritti inviolabili, quale è, ad esempio, quello …

     Leggi di più…

  • 5Responsabilità penale del magistrato per diffamazione in un atto giudiziario (Cass. 30525/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 24 novembre 2025

    Il provvedimento giurisdizionale può integrare il reato di diffamazione quando le espressioni contenute nella motivazione, pur non essendo estranee al thema decidendum, risultino ultronee rispetto alla trattazione dello stesso e si risolvano in un'aggressione verbale individuale (argumentum ad hominem) diretta alla persona anziché all'attività svolta, avulsa dalle inferenze strettamente attinenti all'adozione dell'atto e non coniugabile con la natura e le finalità proprie dell'esercizio della giurisdizione. La squalificazione personale del soggetto è irrilevante rispetto alle conclusioni sostenute nel dispositivo e costituisce esorbitanza dal perimetro della funzione giudicante. La …

     Leggi di più…
Mostra tutto (76)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 22/11/2000, n. 32
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 32
Data del deposito : 22 novembre 2000

Testo completo