Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/11/2013, n. 48471
CASS
Sentenza 28 novembre 2013

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Massime1

In sede di convalida dell'arresto, il giudice, oltre a verificare l'osservanza dei termini previsti dall'art. 386, comma terzo e 390, comma primo. cod. proc. pen., deve controllare la sussistenza dei presupposti legittimanti l'eseguito arresto, ossia valutare la legittimità dell'operato della polizia sulla base di un controllo di ragionevolezza, in relazione allo stato di flagranza ed all'ipotizzabilità di uno dei reati richiamati dagli artt. 380 e 381 cod. proc. pen., in un a chiave di lettura che non deve riguardare nè la gravità indiziaria e le esigenze cautelari (valutazione questa riservata all'applicabilità delle misure cautelari coercitive), nè l'apprezzamento sulla responsabilità (riservato alla fase di cognizione del giudizio di merito). (Fattispecie in cui un arresto in flagranza per illecita detenzione di sostanze stupefacenti non era stato convalidato, ritenendo non provato l'uso non personale in relazione alla modesta quantità e alle giustificazioni fornite dall'arrestato, in cui la Corte ha annullato l'ordinanza, ritenendo che erano state effettuate valutazioni sulla gravità indiziaria, ma senza rinvio considerando che comunque il giudice aveva riconosciuto implicitamente la legittimità dell'arresto).

Commentario1

  • 1Convalida di arresto: i limiti del potere di verifica e controllo del G.I.P.
    Avv. Mattia Fontana · https://www.avvocatoandreani.it/ · 25 maggio 2022

    IL CASO La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, proponeva ricorso per Cassazione avverso un'ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Milano, eccependo, con un unico motivo, la violazione dell'art. 391, comma 4, c.p.p. Con la medesima ordinanza infatti, il G.I.P., aveva rigettato la richiesta di convalida dell'arresto e di contestuale applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti dell'imputato, indagato per il reato di cui all'art. 73, comma 1, D.P.R. n. 309 del 1990, per avere illecitamente detenuto sostanza stupefacente del tipo "shaboo" - ed in particolare: due bustine del peso lordo di 0,82 e 0,35 grammi, oltre ad ulteriori 0,07 grammi …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/11/2013, n. 48471
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 48471
Data del deposito : 28 novembre 2013

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