Cass. pen., sez. III, sentenza 29/01/2015, n. 12536
CASS
Sentenza 29 gennaio 2015

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Massime1

In tema di intercettazione di conversazioni, al fine di valutare la esistenza della condizione richiesta dall'art. 270, comma primo, cod. proc. pen. per la deroga al divieto di utilizzazione in altri procedimenti, non è necessario che dalla conversazione intercettata emerga immediatamente l'esatta qualificazione giuridica del delitto "diverso" per il quale è obbligatorio l'arresto in flagranza, in quanto le informazioni raccolte tramite le attività di captazione legittimamente disposte in un determinato procedimento sono utilizzabili come "fonti" da cui eventualmente desumere la successiva "notitia criminis".

Commentario1

  • 1La Corte di Cassazione e le libertà dei cittadini: le attuali tendenze della giurisprudenza penale di legittimità
    Saveria Cusumano · https://www.filodiritto.com/ · 28 novembre 2016

    Esercitare liberamente il proprio ingegno, ecco la vera felicità. Aristotele, La politica Premessa Questo scritto analizza gli attuali orientamenti interpretativi della giurisprudenza di legittimità nel settore penale. Ci interessavano le opinioni di dettaglio ma ancor più la visione generale di cui sono espressione, insomma il modo in cui gli artefici del cosiddetto diritto vivente guardano alle norme ed alla società per la quale sono state concepite. Il nostro scopo finale era di comprendere in che modo i giudici cui spetta l'ultima parola sui processi considerano il proprio ruolo e qual è la parte che si assegnano nel sempre più complesso e movimentato equilibrio tra i poteri …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 29/01/2015, n. 12536
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12536
Data del deposito : 29 gennaio 2015

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