Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/10/1998, n. 2852
CASS
Sentenza 2 ottobre 1998

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Massime2

L'apprezzamento della pericolosità del ricorrente sottoposto alla misura coercitiva della custodia cautelare in carcere ai fini della concessione degli arresti domiciliari, è riservato al giudice di merito ed è incensurabile nel giudizio di legittimità se congruamente e logicamente motivato (Nella specie la Corte suprema ha ritenuto adeguatamente motivata la decisione del giudice di merito che aveva rigettato l'istanza di concessione degli arresti domiciliari dell'indagato per il reato di detenzione ai fini di illecito commercio di sostanze stupefacenti, giacché il quantitativo di sostanza sequestrato e le modalità del suo occultamento nell' abitazione lasciavano presupporre che l'indagato stesso avrebbe potuto riallacciare i contatti con l'ambiente malavitoso in cui era inserito).

Alla luce della sentenza della Corte costituzionale del 15 marzo 1996, n.71, pur dovendosi riconoscere l'autonomia del provvedimento "de libertate", impositivo di una misura cautelare, ove intervenga una decisione sul merito (quale quella di condanna) l'apprezzamento dei gravi indizi di colpevolezza deve ritenersi in essa assorbito, e, quindi, ragionevolmente precluso il riesame di tale punto da parte del giudice chiamato a pronunciarsi in sede di impugnativa avverso il provvedimento applicativo della misura coercitiva.

Commentario1

  • 1La trasmissione difettosa degli atti al riesame non comporta l’inefficacia automatica della misura cautelare (Cass. Pen. n. 14531/2025)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 22 maggio 2025

    1. Premessa: i limiti dell'art. 309 c.p.p. e la disciplina TIAP La sentenza della Corte di cassazione n. 14531/2025 chiarisce una questione frequentemente sollevata in ambito cautelare: il valore processuale della mancata trasmissione (o trasmissione difettosa) di parte degli atti al Tribunale del riesame. La difesa del ricorrente, indagato per reati associativi, tributari e di riciclaggio, aveva invocato l'inefficacia della misura per la presunta omissione degli allegati all'informativa ex art. 309, co. 5 e 10, c.p.p. Ma la Corte ribadisce: l'inefficacia opera solo in caso di mancata trasmissione, non di trasmissione incompleta o tecnicamente difettosa. 2. Il principio di diritto: solo …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/10/1998, n. 2852
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2852
Data del deposito : 2 ottobre 1998

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