Legge 8 agosto 1995, n. 332

Commentari88

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  • 1Determinazione della pena agli effetti dell'applicazione delle misure
    Anna Andreani · https://www.avvocatoandreani.it/

    1.Agli effetti dell'applicazione delle misure, si ha riguardo alla pena stabilita dalla legge per ciascun reato consumato o tentato. Non si tiene conto della continuazione, della recidiva e delle circostanze del reato, fatta eccezione della circostanza aggravante prevista al numero 5) dell'articolo 61 del codice penale e della circostanza attenuante prevista dall'articolo 62 n. 4 del codice penale nonchè delle circostanze per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato e di quelle ad effetto speciale.PERIODO ABROGATO DALLA L. 8 AGOSTO 1995, N. 332.

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  • 2Oliviero Mazza
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

    A) STUDI COMPIUTI E TITOLI ACCADEMICI Oliviero Mazza, nato a Brescia il 26 ottobre 1968, si è laureato con lode presso l'Università degli Studi di Parma il 12 marzo 1992, discutendo la tesi in Procedura penale dal titolo “Interrogatorio ed esame dell'imputato” (relatore prof. Giulio Ubertis). Nel giugno 1992 è stato nominato cultore di Procedura penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Parma. Nell'anno accademico 1994/1995 è stato ammesso al corso di dottorato di ricerca in Procedura penale nell'Università degli Studi di Ferrara. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Procedura penale, superando l'esame finale, il 14 settembre 1998, grazie alla …

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  • 3L’interrogatorio preventivo in attesa dello scrutinio delle Sezioni Unite
    Marcello Daniele · https://www.giustiziainsieme.it/it/home · 18 dicembre 2025

  • 4CAPO I - DELLA ESTINZIONE DEL REATO E DELLA PENA
    Webit.It · https://www.filodiritto.com/

  • 5Art. 273 - Condizioni generali di applicabilità delle misure
    https://www.filodiritto.com/
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Giurisprudenza+500

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  • 1Cass. pen., SS.UU., sentenza 14/01/2021, n. 1626
    Provvedimento: SENTENZA sul ricorso proposto da TT MA, nato a [...] il [...] avverso l'ordinanza del 21/08/2019 del Tribunale di Reggio Calabria visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal componente IO SA; udito il Pubblico Ministero, in persona dell'Avvocato generale Pietro Gaeta, che ha concluso chiedendo l'inammissibilità del ricorso. Penale Sent. Sez. U Num. 1626 Anno 2021 Presidente: CASSANO MARGHERITA Relatore: SARNO GIULIO Data Udienza: 24/09/2020 RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 21.08.2019, il Tribunale di Reggio Calabria, in parziale accoglimento della richiesta di riesame proposta da MA TT, indagato per i delitti di cui agli artt. 74, commi 1 …
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    • inammissibilità ricorso·
    • art. 582 cod. proc. pen.·
    • giurisdizione cautelare·
    • ricorso cautelare per cassazione·
    • art. 583 cod. proc. pen.·
    • tardività ricorso·
    • diritto di difesa·
    • favor impugnationis·
    • art. 311 cod. proc. pen.·
    • presentazione ricorso

  • 2Cass. pen., SS.UU., sentenza 24/09/2020, n. 1626
    Provvedimento: 0 1626-21 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da Margherita Cassano -- Presidente - Sent. n. sez. 16 Mariastefania Di Tomassi CC 24/09/2020 Giorgio Fidelbo R.G.N. 47505/2019 Giulio Sarno Relatore - Pierluigi Di Stefano Giovanna Verga Emanuele Di Salvo Giacomo Rocchi Luca Pistorelli ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da OT AR, nato a [...] il [...] avverso l'ordinanza del 21/08/2019 del Tribunale di Reggio Calabria visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal componente Giulio Sarno; udito il Pubblico Ministero, in persona dell'Avvocato generale Pietro …
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    • presentazione presso un ufficio diverso da quello indicato dalla legge·
    • luogo di presentazione·
    • impugnazione·
    • indicazione·
    • conseguenze·
    • ricorso cautelare per cassazione·
    • impugnazioni·
    • personali·
    • misure cautelari·
    • ricorso·
    • cassazione

  • 3Cass. pen., SS.UU., sentenza 09/04/2020, n. 11803
    Provvedimento: 11803-20 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE UNITE PENALI Composta da - Presidente - Sent. n. sez. 5 Domenico Carcano CC 27/02/2020 Mariastefania Di Tomassi Giorgio Fidelbo R.G.N. 23778/2019 Anna Petruzzellis Geppino Rago Francesco Maria Ciampi Monica Boni -Relatore - Angelo Caputo Alessandro Maria Andronio ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da AM RA, nato a [...] il [...] avverso l'ordinanza del 29/04/2019 del Tribunale della Libertà di Napoli; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal componente Angelo Caputo; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto …
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    • possibilità di essere sentito in correlazione con la richiesta di differimento dell'udienza·
    • necessità·
    • sussistenza·
    • udienza di riesame·
    • partecipazione personale dell'interessato sottoposto a misura restrittiva della libertà personale·
    • diritto·
    • modalità di esercizio·
    • istanza nella richiesta di riesame·
    • personali·
    • misure cautelari·
    • riesame·
    • procedimento·
    • impugnazioni

  • 4Cass. pen., SS.UU., sentenza 19/01/2017, n. 18620
    Provvedimento: 18 620-17 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da Presidente - Sent. n. sez. 2 Giovanni Canzio UP 19/01/2017 Vincenzo Rotundo R.G.N. 46718/2015 Grazia Lapalorcia Mariastefania Di Tomassi UG De EN - Relatore - Anna Petruzzellis Patrizia Piccialli -Estensore - Giacomo Rocchi Alessandro Maria Andronio ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da TA NI, nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 28/11/2014 della Corte di appello di Roma visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal componente UG De EN; udito il Pubblico Ministero, in persona dell'Avvocato …
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    • necessità·
    • sentenza di assoluzione·
    • conseguenze·
    • diversa valutazione delle prove dichiarative decisive poste a base della decisione di primo grado·
    • riforma della sentenza di assoluzione agli effetti civili·
    • obbligatoria rinnovazione della prova dichiarativa·
    • assunzione della prova in appello·
    • appello della parte civile·
    • giudizio abbreviato non condizionato·
    • individuazione·
    • "reformatio in pejus"·
    • presupposti·
    • rinnovazione dibattimentale·
    • diverso apprezzamento di prova orale decisiva·
    • "reformatio in peius"

  • 5Cass. pen., SS.UU., sentenza 31/03/2016, n. 18954
    Provvedimento: 54 18 9 54/ 1 6 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da Giovanni Canzio - Presidente - Sent. n. sez. 10 Aldo Fiale CC 31/03/2016 Giovanni Conti R.G.N. 38245/2015 Luisa Bianchi Maurizio Fumo Giovanni Diotallevi AR LI -- Relatore - Giorgio Fidelbo Luca Ramacci ha pronunciato la seguente . SENTENZA sul ricorso proposto da AP AN, nato a [...] il [...] avverso la ordinanza del 17/07/2015 del Tribunale di Napoli visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; sentita la relazione svolta dal componente AR LI; lette le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Ciro Angelillis, …
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    • ambito applicativo·
    • disposizioni applicabili·
    • applicabilità ai procedimenti di riesame reale·
    • sussistenza·
    • individuazione·
    • rinvio operato dall'art. 324, comma settimo, cod. proc. pen·
    • modifiche introdotte al comma decimo dell'art. 309 cod. proc. pen. dalla legge 8 aprile 2015, n. 47·
    • esclusione·
    • conseguenze·
    • termine per il deposito dell'ordinanza in caso di differimento·
    • applicabilità·
    • condizioni·
    • reali·
    • impugnazioni·
    • riesame
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Versioni del testo

  • Art. 1. 1. Al comma 3 dell'articolo 104 del codice di procedura penale , la parola: "sette" e' sostituita dalla seguente: "cinque".
    AVVERTENZA:
    Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
    Nota all'art. 1:
    - Il testo dell' art. 104 del codice di procedura penale , come modificato dalla presente legge, e' il seguente:
    "Art. 104 (Colloqui del difensore con l'imputato in custodia cautelare). - 1. L'imputato in stato di custodia cautelare ha diritto di conferire con il difensore fin dall'inizio dell'esecuzione della misura.
    2. La persona arrestata in flagranza o fermata a norma dell'art. 384 ha diritto di conferire con il difensore subito dopo l'arresto o il fermo.
    3. Nel corso delle indagini preliminari, quando sussistono specifiche ed eccezionali ragioni di cautela, il giudice su richiesta del pubblico ministero puo', con decreto motivato, dilazionare, per un tempo non superiore a cinque giorni, l'esercizio del diritto di conferire con il difensore.
    4. Nell'ipotesi di arresto o di fermo, il potere previsto dal comma 3 e' esercitato dal pubblico ministero fino al momento in cui l'arrestato o il fermato e' posto a disposizione del giudice.".
  • Art. 2. 1. Dopo l' articolo 141 del codice di procedura penale e' inserito il seguente:
    "Art. 141-bis. - (Modalita' di documentazione dell'interrogatorio di persona in stato di detenzione). - 1. Ogni interrogatorio di persona che si trovi, a qualsiasi titolo, in stato di detenzione, e che non si svolga in udienza, deve essere documentato integralmente, a pena di inutilizzabilita', con mezzi di riproduzione fonografica o audiovisiva. Quando si verifica una indisponibilita' di strumenti di riproduzione o di personale tecnico, si provvede con le forme della perizia, ovvero della consulenza tecnica. Dell'interrogatorio e' anche redatto verbale in forma riassuntiva. La trascrizione della riproduzione e' disposta solo se richiesta dalle parti".
  • Art. 3. 1. La lettera a) del comma 1 dell'articolo 274 del codice di procedura penale e' sostituita dalla seguente:
    "a) quando sussistono specifiche ed inderogabili esigenze attinenti alle indagini relative ai fatti per i quali si procede, in relazione a situazioni di concreto ed attuale pericolo per l'acquisizione o la genuinita' della prova, fondate su circostanze di fatto espressamente indicate nel provvedimento a pena di nullita' rilevabile anche d'ufficio. Le situazioni di concreto ed attuale pericolo non possono essere individuate nel rifiuto della persona sottoposta alle indagini o dell'imputato di rendere dichiarazioni ne' nella mancata ammissione degli addebiti;"
    2. La lettera c) del comma 1 dell'articolo 274 del codice di procedura penale e' sostituita dalla seguente:
    "c) quando, per specifiche modalita' e circostanze del fatto e per la personalita' della persona sottoposta alle indagini o dell'imputato, desunta da comportamenti o atti concreti o dai suoi precedenti penali, sussiste il concreto pericolo che questi commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l'ordine costituzionale ovvero delitti di criminalita' organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede. Se il pericolo riguarda la commissione di delitti della stessa specie di quello per cui si procede, le misure di custodia cautelare sono disposte soltanto se trattasi di delitti per i quali e' prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni".
    Nota all'art. 3:
    - Il testo vigente dell' art. 274 del codice di procedura penale , come modificato dalla presente legge, e' il seguente:
    "Art. 274 (Esigenze cautelari). - 1. Le misure cautelari sono disposte:
    a) quando sussistono specifiche ed inderogabili esigenze attinenti alle indagini relative ai fatti per i quali si procede, in relazione a situazioni di concreto ed attuale pericolo per l'acquisizione o la genuinita' della prova, fondate su circostanze di fatto espressamente indicate nel provvedimento a pena di nullita' rilevabile anche d'ufficio. Le situazioni di concreto ed attuale pericolo non possono essere individuate nel rifiuto della persona sottoposta alle indagini o dell'imputato di rendere dichiarazioni ne' nella mancata ammissione degli addebiti;
    b) quando l'imputato si e' dato alla fuga o sussiste concreto pericolo che egli si dia alla fuga, sempre che il giudice ritenga che possa essere irrogata una pena superiore a due anni di reclusione;
    c) quando, per specifiche modalita' e circostanze del fatto e per la personalita' della persona sottoposta alle indagini o dell'imputato, desunta da comportamenti o atti concreti o dai suoi precedenti penali, sussiste il concreto pericolo che questi commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l'ordine costituzionale ovvero delitti di criminalita' organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede. Se il pericolo riguarda la commissione di delitti della stessa specie di quello per cui si procede, le misure di custodia cautelare sono disposte soltanto se trattasi di delitti per i quali e' prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni.".