Cass. pen., sez. II, sentenza 18/02/2016, n. 21596
CASS
Sentenza 18 febbraio 2016

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime4

Ai fini della configurabilità del dolo specifico che connota il delitto di ricettazione, non è necessaria l'ingiustizia del profitto perseguito dall'agente.

I verbali delle indagini difensive contenenti dichiarazioni rese, nelle more fra i giudizi di primo e secondo grado, da persone già esaminate in dibattimento, non possono essere legittimamente acquisiti dal giudice di appello senza procedere all'esame dei dichiaranti.

L'art. 7 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo - così come conformemente interpretato dalla giurisprudenza della Corte EDU - non consente l'applicazione retroattiva dell'interpretazione giurisprudenziale di una norma penale, allorquando il risultato interpretativo non era ragionevolmente prevedibile nel momento in cui la violazione è stata commessa. (Fattispecie di ricettazione, nella quale la S.C. ha escluso l'incidenza del principio, in presenza di un orientamento interpretativo contrastante insorto solo in epoca posteriore rispetto al momento della condotta contestata e riguardante altra incriminazione, posta a tutela di un diverso bene interesse).

Ai fini della configurabilità del reato di ricettazione, costituisce "cosa" mobile, proveniente da delitto, il supporto fisico sul quale siano trasferiti dati indebitamente carpiti mediante accesso abusivo in sistema informatico.

Commentari2

  • 1Acquisizione di intercettazioni illegali: giornalisti condannati per
    Edoardo Zuffada · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

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  • 2I dati informatici (files) sono qualificabili cose mobili ai sensi della legge penale
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 8 luglio 2020

    Il fatto La Corte d'appello di Torino parzialmente riformava la sentenza pronunciata dal Tribunale di Torino con cui veniva assolto un imputato dal delitto di cui all'art. 635 quater c.p. e affermato la sua responsabilità in ordine al delitto di cui all'art. 646 c.p. (solo per una parte dei beni indicati nell'originaria imputazione) con conseguente condanna alla pena ritenuta di giustizia, con revoca delle precedenti statuizioni civili che venivano sostituite con la condanna al risarcimento del danno da liquidarsi in separata sede e con la concessione di una provvisionale in riferimento alla riconosciuta responsabilità per il solo delitto di appropriazione indebita. La vicenda oggetto …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 18/02/2016, n. 21596
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21596
Data del deposito : 18 febbraio 2016

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