Cass. pen., sez. V, sentenza 30/09/2014, n. 47105
CASS
Sentenza 30 settembre 2014

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

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Commette il delitto di appropriazione indebita colui che, accedendo abusivamente in un sistema informatico, si procura i dati bancari di una società riproducendoli su un supporto cartaceo, in quanto, se "il dato bancario" costituisce bene immateriale insuscettibile di detenzione fisica, l'entità materiale su cui tali dati sono trasfusi ed incorporati attraverso la stampa del contenuto del sito di "home banking" acquisisce il valore di questi, assumendo la natura di documento originale e non di mera copia.

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  • 1Acquisizione di intercettazioni illegali: giornalisti condannati per
    Edoardo Zuffada · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Nella sentenza qui commentata, la Corte d'appello di Milano, ribaltando il giudizio di primo grado (svoltosi con rito abbreviato), ha condannato i giornalisti Maurizio Belpietro e Gianluigi Nuzzi per il reato di ricettazione, in relazione all'acquisizione di alcuni file audio e video prodotto dei reati di cui agli artt. 615-bis e 617 c.p. Tale pronuncia merita di essere segnalata sia per alcuni interessanti spunti offerti in tema di dolo di ricettazione, sia perché si tratta di un nuovo caso in cui si affronta il problematico rapporto tra libertà di stampa e diritto penale. 2. In sintesi, i fatti, come …

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  • 2Il mezzo e la rappresentazione.
    Stefano Civardi · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    Il mezzo e la rappresentazione. Brevi note a margine della sentenza della Corte di Cassazione n.11959/2020 di Stefano Civardi Nell'era dell'ITC la Corte di Cassazione si misura con la configurabilità del reato di appropriazione indebita dei files, contribuendo alla definizione dell'elemento della fattispecie “cosa mobile”. Ancora da approfondire il rapporto fra l'informazione e il supporto che la rappresenta: quale “incorporazione” rende “cose” le “rappresentazioni” ? Sul punto un contrasto irrisolto di due differenti orientamenti della Cassazione penale. Sommario: 1. Linguaggio volgare e linguaggio tecnico, 2. Il concetto di cosa nei reati contro il patrimonio, 3. Il concreto caso …

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  • 3Vecchio telefonino della ex, è reato estrapolare screenshots uso separazione (Cass. 19421/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 27 maggio 2025

    E' reato impossessarsi di un telefono cellulare in uso alla ex moglie, prtetto a mezzo password, ed estrarre messaggi che la stessa aveva scambiato con altra persona, consegnandoli quindi al proprio legale affinché ne facesse uso nel giudizio civile di separazione, nell'ottica di una eventuale pronunzia di addebito: anche WhatsApp è infatti un sistema informatico, essendo un'applicazione software progettata per gestire la comunicazione tra utenti attraverso messaggi, chiamate e videochiamate, utilizzando reti di computer per trasmettere i dati, combinando hardware, software e reti per offrire il suo servizio. Integra così la fattispecie criminosa di accesso abusivo a un sistema …

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  • 4Il mezzo e la rappresentazione.
    Stefano Civardi · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    Il mezzo e la rappresentazione. Brevi note a margine della sentenza della Corte di Cassazione n.11959/2020 di Stefano Civardi Nell'era dell'ITC la Corte di Cassazione si misura con la configurabilità del reato di appropriazione indebita dei files, contribuendo alla definizione dell'elemento della fattispecie “cosa mobile”. Ancora da approfondire il rapporto fra l'informazione e il supporto che la rappresenta: quale “incorporazione” rende “cose” le “rappresentazioni” ? Sul punto un contrasto irrisolto di due differenti orientamenti della Cassazione penale. Sommario: 1. Linguaggio volgare e linguaggio tecnico, 2. Il concetto di cosa nei reati contro il patrimonio, 3. Il concreto caso …

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  • 5Cloud è domicilio informatico (Cass. 27900/23)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 4 luglio 2023

    Integra la fattispecie criminosa di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico protetto, prevista dall'art. 615 ter c.p., la condotta di accesso o di mantenimento nel sistema posta in essere non solo (come è ovvio) da un soggetto non abilitato ad accedervi, ma anche da chi, pure essendo abilitato, violi le condizioni ed i limiti risultanti dal complesso delle prescrizioni impartite dal titolare del sistema per delimitarne oggettivamente l'accesso, ovvero ponga in essere operazioni di natura ontologicamente diversa da quelle per le quali l'accesso è consentito. Non hanno rilievo, invece, per la configurazione del resto, gli scopi e le finalità che soggettivamente hanno motivato …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 30/09/2014, n. 47105
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 47105
Data del deposito : 30 settembre 2014

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