Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/11/2013, n. 1256
CASS
Sentenza 28 novembre 2013

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Il reato di cui all'art. 388 comma secondo cod. pen. si realizza con qualunque comportamento diretto a impedire od ostacolare l'esecuzione degli obblighi imposti col provvedimento del giudice, quindi anche con la prosecuzione dell'attività vietata dal provvedimento stesso. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto integrato il delitto in presenza di un provvedimento del giudice civile che, ordinando la sospensione di lavori edilizi, aveva contestualmente consentito il compimento di opere necessarie ad eliminare le infiltrazioni, laddove le opere poste effettivamente in essere erano state di maggiore e diversa entità).

In tema di ricorso per cassazione, può essere censurata la mancata rinnovazione in appello dell'istruttoria dibattimentale qualora si dimostri l'esistenza, nell'apparato motivazionale posto a base della decisione impugnata, di lacune o manifeste illogicità, ricavabili dal testo del medesimo provvedimento e concernenti punti di decisiva rilevanza, le quali sarebbero state presumibilmente evitate provvedendosi all'assunzione o alla riassunzione di determinate prove in appello.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/11/2013, n. 1256
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1256
Data del deposito : 28 novembre 2013

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