Cass. pen., sez. IV, sentenza 15/01/2007, n. 10103
CASS
Sentenza 15 gennaio 2007

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In tema di formazione della prova, la violazione dell'obbligo del teste di non assistere all'esame delle parti e degli altri testi non è sanzionata da alcuna nullità o inutilizzabilità, sì che incombe al giudice, in sede di successiva valutazione della testimonianza, verificare se la rilevata irregolarità del mancato isolamento del teste durante il dibattimento abbia nociuto alla attendibilità della testimonianza.

L'obbligo di correlazione tra accusa e sentenza non può ritenersi violato da qualsiasi modificazione rispetto all'accusa originaria, ma soltanto nel caso in cui la modificazione dell'imputazione pregiudichi la possibilità di difesa dell'imputato: la nozione strutturale di "fatto" contenuta nelle disposizioni in questione, va coniugata con quella funzionale, fondata sull'esigenza di reprimere solo le effettive lesioni del diritto di difesa, posto che il principio di necessaria correlazione tra accusa contestata (oggetto di un potere del pubblico ministero) e decisione giurisdizionale (oggetto del potere del giudice) risponde all'esigenza di evitare che l'imputato sia condannato per un fatto, inteso come episodio della vita umana, rispetto al quale non abbia potuto difendersi. (Nella fattispecie, relativa ad un'associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, la Corte ha ritenuto che non costituisce violazione del principio di cui all'art. 521 cod.proc.pen. la condanna dell'imputato per il finanziamento dell'associazione medesima in qualità di concorrente esterno, a fronte dell'accusa di esserne stato finanziatore ai sensi del comma primo dell'art. 74 d.P.R. n. 309 del 1990, restando inalterato il fatto naturalistico della condotta criminosa di finanziamento).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 15/01/2007, n. 10103
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10103
Data del deposito : 15 gennaio 2007

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